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Arriva il braccialetto elettronico:
il terrore dei tabaccai ai domiciliari

ANCONA - Nonostante la scarcerazione disposta dal giudice, il 20enne marocchino arrestato dopo una tentata rapina a una tabaccaio di Falconara, non era potuto uscire dalla cella a causa dell'indisponibilità su tutto il territorio nazionale del dispositivo elettronico. Il braccialetto mancante è arrivato nei giorni scorsi, a un mese dalla richiesta effettuata dalla difesa
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Il 20enne arrestato accusato di due rapine

 

Dopo un mese passato a Montacuto nonostante la scarcerazione disposta dal giudice, può scontare gli arresti domiciliari il 20enne marocchino arrestato a febbraio dopo una rapina tentata al tabacchi di via Matteotti, a Falconara. Il braccialetto elettronico, indisponibile dopo l’udienza di convalida tenutasi a seguito dell’arresto, è arrivato e può dunque permettere al ragazzo di scontare la misura cautelare ai domiciliari, nella sua casa di Falconara. Il presunto rapinatore era stato inchiodato a Montacuto oltre tempo, proprio per la mancanza dei dispositivi elettronici, esauriti su tutto il territorio nazionale. Al giovane, la procura contesta anche la tentata rapina alla tabaccheria di via Pasubio, al Passetto, commessa due giorni dopo del colpo, non andato a buon fine, al negozio di Falconara. In tutte e due le occasioni, il 20enne, armato di coltello, aveva dovuto fare i conti con la resistenza dei titolari. Quella anconetana era riuscita a scappare, chiudendo la cassa e prendendo la sua borsa. Con il falconarese era invece nata una violenta colluttazione, con lo straniero che aveva colpito il commerciante con un paio di ganci. Era stato rintracciato in un locale sulla Flaminia dai carabinieri e poi arrestato.

Esauriti i braccialetti elettronici, il terrore dei tabaccai rimane in carcere

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