Undici punti per migliorare l’ex Crass

ANCONA - I risultati di un sondaggio promosso da sindacati e Cittadinanza attiva e somministrato ad utenti ed operatori della cittadella sanitaria di via Cristoforo Colombo hanno evidenziato le criticità di servizi e spazi. L'indagine ha così consentito di suggerire le misure possibili per superare i problemi e migliorare la fruibilità della struttura

Una foto d’archivio del Cup dell’ex Crass ad Ancona

 

Difficoltà nell’accesso ai servizi di Fisiatria e di Medicina legale per le persone con disabilità, l’assenza di segnalazioni per orientarsi tra le sedi dei servizi e lunghi tratti di percorribilità a piedi. Ma anche lunghi tempi di attesa per la fruizione di alcuni servizi, quali quelli di Fisioterapia e di competenza UMEE (in particolare psicologi e logopedisti dedicati a bambini), a causa della carenza di personale. Sono queste le maggiori criticità di servizi e spazi all’ex Crass di Ancona, in via Cristoforo Colombo, evidenziati da utenti e cittadini. I dati emergono dall’elaborazione di un questionario condotto proprio all’interno della cittadella sanitaria da Cittadinanzattiva delle Marche, Cgil, Cisl e Uil di Ancona e le rispettive Federazioni dei pensionati e sottoposto a 198 persone nel mese di novembre 2017. Nello stesso periodo il questionario è stato sottoposto anche a 157 operatori che prestano quotidianamente servizio nell’area e che hanno evidenziato soprattutto problemi di manutenzione e pulizia del parco, ma anche di sicurezza, a causa della scarsa illuminazione. L’indagine è stata condotta per promuovere la cultura del valore della “cura” delle persone, attraverso l’ascolto attivo, la rilevazione dei bisogni e l’individuazione di possibili soluzioni, all’interno del progetto “Prendiamoci cura”.

In generale il sondaggio ha raccolto giudizi “sopra la sufficienza” per servizi e spazi ed in alcuni casi si è arrivati a giudizi di piena soddisfazione, nonostante la presenza di alcune criticità e di margini di miglioramento. Il monitoraggio, per i suoi promotori, «ha permesso di raccogliere segnalazioni ed istanze per fare dell’ex Crass, sito di interesse storico e architettonico per la città di Ancona, uno spazio urbano-cittadino e soprattutto un luogo dove le persone possano trovare servizi efficienti ed efficaci. Un lavoro che di ascolto che ha permesso a sindacati e Cittadinanza Attiva di presentare alcune proposte concrete alla direzione generale dell’Area Vasta 2 ed all’amministrazione comunale su miglioramenti in termini di qualità, efficientamento organizzativo dei servizi e di valorizzazione del patrimonio pubblico, dell’area dell’ex Crass».

Undici i punti per migliorare la struttura.  Sistemazione della segnaletica, specie quella dedicata ai pedoni; garantire presenza di personale, anche volontari e/o giovani del servizio civile, che aiutino le persone ad orientarsi nella “cittadella sanitaria”; verificare la fruibilità dei vari luoghi a partire da quelli maggiormente frequentati da persone disabili o con difficoltà motorie, come Fisiatria/Riabilitazione e Medicina legale; riorganizzare il servizio delle casse ticket; migliorare la fruibilità dei servizi di fisioterapia e UMEE; verificare e riorganizzare il servizio di bus navetta estendendone l’orario, curando maggiormente la pulizia del mezzo, segnalando meglio i punti di partenza/fermata e rendendo fruibile il servizio anche alle persone con disabilità motorie, attraverso la sistemazione di apposita piattaforma. Ed ancora: regolare manutenzione del verde; potenziamento della sorveglianza e dell’illuminazione; incentivare la partecipazione di utenti e operatori ai processi di miglioramento dei servizi; riapertura del bar interno, ormai chiuso da anni; collaborare con il Comune di Ancona per una maggiore fruizione del parco da parte dei cittadini, unica vera oasi di verde nel raggio di qualche chilometro, in un quartiere caratterizzato da un’alta densità abitativa.

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