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Riparte il cantiere
di San Gregorio armeno,
il termine dei lavori a settembre

ANCONA - Ipotesi biblioteca della Soprintendenza all'interno del luogo di culto sconsacrato, abbandonato da 46 anni, dal terremoto del 1972
sabato 14 aprile 2018 - Ore 18:46
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Il campanile della chiesa di San Gregorio armeno

 

 

Ripresi i lavori di ristrutturazione della chiesa San Bartolomeo-San Gregorio armeno. Consegna prevista tra 180 giorni, 6 mesi, dopo la fine dell’estate. Da qualche giorno si possono vedere gli operai di nuovo al lavoro sul campanile dell’edificio di via Birarelli, chiuso ed inagibile dal ’72, dopo i danni subiti dal terremoto. Un ultimo intervento da 64mila euro (una tranche da 25 più un’altra da 39mila). Numerosi gli stop al cantiere come anche le riprese dei lavori, che ora dovrebbero vedere la conclusione tra pochi mesi, non senza aver accumulato ulteriori ritardi. Nelle ultime dichiarazioni del soprintendente unico per le Marche, Carlo Birrozzi, si annunciava la riapertura della chiesa a dicembre 2017. A quasi un anno di distanza ora di dovrebbe scrivere la parola fine sull’intervento di recupero avviato negli anni ’80 e proseguito a singhiozzo fino ad oggi.

Nelle ipotesi della Soprintendenza, c’è quella di fare del luogo di culto restaurato e sconsacrato, la sede delle biblioteche e degli archivi documentali e fotografici delle due ex Soprintendenze riunite dopo la riforma in un unico ente, quella ai Beni archeologici e quella i Beni culturali e paesaggistici, con tanto di sala lettura e consultazione. Ipotesi sulla quale ci sarebbe già un accordo di massima con l’Istituto Buona Pastore e l’Arcidiocesi di Ancona proprietari dell’immobile di via Birarelli e che dovrebbero cederlo gratuitamente alla Soprintendenza che ha sostenuto i lavori di restauro.

Incerto, invece, ancora, il futuro dei reperti appartenenti all’Anfiteatro romano rinvenuti al di sotto del sagrato della chiesa proprio durante gli ultimi lavori di ristrutturazione. Non è ancora chiaro quale delle due soluzioni al vaglio della Soprintendenza verrà scelta. Una prima possibilità prevede la pavimentazione con “vetro rinforzato” o con una botola che consentirebbe ai visitatori di ammirare i ritrovamenti sottostanti. Una seconda prevede, invece, di procedere alla normale pavimentazione, escludendo però così alla vista le antiche pietre.

(A. C.)

San Gregorio riaprirà come biblioteca della Soprintendenza

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