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Presa la banda dei self service:
in quattro assaltavano
le colonnine di Marche e Abruzzo

FANO - Grazie alle indagini di intelligence dei carabinieri di Osimo sono finiti in manette tre romeni incensurati e un connazionale 33enne, il capo, già noto alla forze dell'ordine, con base logistica ad Alba Adriatica. Sono ritenuti responsabili anche del colpo alla Q8 dell'Aspio di Camerano e del tentato furto all'area di servizio tra Sforzacosta e Macerata. La banda è stata accerchiata e arrestata in flagranza di reato nella notte tra sabato e domenica a Fano, a conclusione dell'ultimo furto. Stamattina l'arresto è stato convalidato e in attesa del processo il giudice di Pesaro ha concesso i domiciliari a uno. Gli altri tre tradotti nel carcere di Villa Fastiggi
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L’abbigliamento sequestrato ai 4 romeni

Il maggiore Conforti con il luogotenente Almiento

E’ scattata nel week end l’operazione dei carabinieri di Osimo ed ha decapitato il vertice e sgominato una banda di romeni specializzata in assalti a casse continue e colonnine self-service dei distributori di carburanti nelle Regioni Marche e Abruzzo, con base operativa ad Alba Adriatica. In manette sono infatti finiti il capo di 33 anni già noto alle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio e tre connazionali incensurati, tutti originari di Galati in Romania. C’è ancora il massimo riserbo da parte delle Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro Urbino, per l’attività investigativa che dovrà far piena luce sui diversi furti notturni consumati nelle aree di servizio in tutte le provincie delle Marche e dell’Abruzzo. Le indagini sono state avviate dai militari del Norm della Compagnia di Osimo ad inizio anno in collaborazione con le Compagnie di Alba Adriatica e Fano e si sono intensificate dopo l’assalto avvenuto alle 3:30 dello scorso 10 febbraio presso il distributore carburanti Q8 all’Aspio di Camerano in Via Farfisa, dove i banditi erano riusciti a scardinare tre colonnine self-service, appropriandosi della somma di denaro in contanti di circa 8.000 euro, e provocando danni per 35.000 euro complessivi.

IL COLPO ALLA Q8 E LA FUGA DELL’AUTO RIPRESA DALLE TELECAMERE IKEA – Ma nella fretta di fuggire hanno commesso due errori che si sono rivelati un primo fondamentale indizio per imboccare la giusta pista investigativa. Con l’auto sono passati sotto le telecamere della vicina Ikea. Gli occhi elettronici hanno immortalato lettere e numeri di targa. Grazie poi a un minuzioso lavoro investigativo anche di intelligence, coordinato dal maggiore Raffaele Conforti, comandante della Compagnia di Osimo e dal luogotenente Luciano Almiento, comandante del Nucleo Operativo Radiomobile osimano, è stato ricostruito l’intero modus operandi dei banditi, identificati uno ad uno.

Gli arnesi da scasso sequestrati alla banda

E’ stato così accertato che la banda utilizzava per i suoi spostamenti nella regione Marche ed Abruzzo, una Bmw serie 3 SW, di coloro rosso con la targa romena della provincia di Galati. La stessa che le telecamere avevano ripreso nella fuga dell’Aspio. Nei giorni scorsi la stessa banda si è resa responsabile di analoghi furti avvenuti nelle province di Macerata e Teramo. Nello specifico nella notte di sabato scorso, era stato predisposto un mirato servizio di osservazione, pedinamento e controllo dei soggetti individuati e ritenuti dagli investigatori a pieno titolo componenti della banda. I quattro banditi, nei giorni precedenti, avevano provato a scassinare proprio la notte del 5 maggio il self service di un distributore tra Sforzacosta e Macerata ma senza successo in quanto messi in fuga dal sistema di allarme, ma che comunque consentiva di identificare i malviventi. Nella notte di domenica 6 maggio, è stato predisposto analogo servizio preventivo e alle 3.30 circa veniva intercettata l’autovettura Bmw serie 3 SW, di colore rosso, sfrecciare lungo la Statale 16 nei pressi del Comune di Fano, in direzione nord. La vettura giunta all’altezza del distributore Ip Matic, si è fermata sul lato destro della carreggiata, sono scesi tre dei quattro soggetti, che si sono nascosti nella sterpaglia mentre l’autovettura si allontanava in direzione nord.

Il posto di blocco sulla Statale 16 a Fano

IN FUGA DOPO IL CAMBIO DI ABITI – Questo era il modus operandi messo in atto ad ogni colpo dai banditi. Una volta accertati che gli stessi potessero portare a termine un furto proprio nel distributore adiacente, sono stati allertati dai carabinieri di Osimo i colleghi della Compagnia di Fano. Si provvedeva a circondare l’intera area impedendo ogni via di fuga, posizionando i mezzi militari a debita distanza, mentre quelli dei rispettivi Nuclei Operativi nelle immediate vicinanze al fine di controllare le “mosse” dei criminali scesi dall’auto e subito messisi all’opera per scardinare una colonnina self-service e a commettere il furto di denaro contante che vi era contenuto. Le indagini permettevano inoltre di accertare, che i tre individui, visti scendere poco prima dalla Bmw, erano tutti travisati con guanti di colore rosso calzati, e, una volta usciti dalla sterpaglia si dirigevano proprio verso il distributore Ip Matic dove scassinavano la testata Self Servizi utilizzando arnesi da scasso nonché del biadesivo, usato per far attaccare le banconote ed asportarle della cassaforte.

Il posto di blocco allo svincolo autostradale di Fano

LA BANDA ACCERCHIATA DOPO L’ULTIMO ASSALTO A FANO – Nella flagranza del reato commesso i militari operanti del Norm della Compagnia di Osimo, mentre attendevano i rinforzi, seguivano le mosse dei tre romeni che, terminato il furto, si dirigevano, passando tra i campi, in una strada adiacente la Statale 16, ma non lontano dal distributore. I banditi venivano seguiti sempre a vista dai militari, che notavano nell’ombra la presenza di altri tre uomini cambiarsi gli abiti, occultandoli, nella folta sterpaglia. Da li a poco, sopraggiungeva la Bmw, che faceva salire a bordo i tre e si dirigeva lungo la Statale 16, con direzione nord. L’auto veniva seguita senza mai perderla di vista bloccandola in sicurezza nei pressi del casello autostradale di Fano, dove veniva circondata dai carabinieri di Osimo e Fano. L’immediata perquisizione sul posto, sia sul veicolo che sulla persona, ha consentito di rinvenire un notevole quantitativo di denaro contante ed arnesi utili allo scasso, debitamente sequestrati unitamente all’autovettura Bmw, recuperando anche i vestiti abbandonati adiacente al distributore carburanti e serviti per commettere poco prima il furto. In considerazione dei gravissimi indizi di colpevolezza, i quattro romeni costituenti la banda degli assaltatori notturni ai distributori di carburanti venivano immobilizzati e ammanettati, dichiarati in arresto per il resto di furto aggravato in concorso. In manette sono finiti il 25enne L.G., nato e e residente in Romania; il connazionale 21enne D.I.G.; il 21enne I.C. anche lui connazionale, e il capobanda, il 33enne D.C.I., nato e residente in Romania, già conosciuto alle forze di polizia. Gli altri tre sono tutti incensurati.

Le colonnine bancomat danneggiate del Q8 di via Farfisa a Camerano

LA BASE LOGISTICA AD ALBA ADRIATICA – Nel corso delle indagini e con la collaborazione della Compagnia di Alba Adriatica è emerso che i 4 arrestati erano cittadini romeni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale domiciliati presso l’Hotel Medi Garden Resort di Alba Adriatica. Dopo la perquisizione eseguita ed estesa anche alla Bmw serie 3 s.w. con targa romena, i militari di Osimo, hanno rinvenuto 5.000 euro in contanti, 11 telefoni cellulari, alcuni attrezzi da scasso, torce elettriche e rotoli di biadesivo. La titolare dell’ultimo distributore assaltato ha formalizzato la denuncia di furto e danneggiamento presso la Stazione di Marotta. L’autovettura della banda è stata affidata in custodia giudiziale a ditta convenzionata sita in Ancona. Dell’operazione è stato informato il Pm Silvia Cecchi della procura del tribunale di Pesaro, che nel concordare gli arresti eseguiti disponeva che i 4 rom fossero trattenuti in custodia, in attesa della celebrazione del giudizio di convalida e conseguente giudizio per direttissima, presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Osimo. Stamattina i 4 sono stati accompagnati in Tribunale a Pesaro per i conseguenti provvedimenti giudiziari. Alle 13:30 circa, nel corso dell’udienza per il rito direttissimo è stato convalidato l’arresto dei quattro giovani romeni e su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza è stato rinviata di 30 giorni al prossimo 6 giugno, disponendo nei confronti dei 4 la misura degli arresti domiciliari nei rispettivi luoghi di dimora o domicilio. Si attendono sviluppi. Le indagini infatti proseguono per verificare l’eventuale presenza di ulteriori complici e se i 4 arrestati sono gli autori di altri assalti ai self service messi a segno negli ultimi mesi nelle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, oltre che nel Pesarese.

Le auto dei carabinieri in attesa di fare rifornimento al distributore su via di Jesi, tra Campocavallo e Padiglione

TRE DEI QUATTRO ARRESTATI TRADOTTI IN CARCERE – Nel tardo pomeriggio di oggi sono stati accompagnati nel carcere di Villa Fastiggi tre dei quattro componenti della banda ritenuta responsabile dei colpi ai self service. Solo ad uno dei due 21enni finiti in manette sono stati concessi gli arresti domiciliari nella struttura di Alba Adriatica dove il gruppo aveva stabilito la base logistica. Per accompagnare nella casa di detenzione di Pesaro i tre romeni, i carabinieri di Osimo hanno dovuto fare rifornimento di benzina sui propri mezzi e verso le 18 si sono fermati al distributore carburanti di via di Jesi, tra Campocavallo e Padiglione prima di tornare in caserma a prelevare gli arrestati.  Un’operazione di routine che ha però attirato l’attenzione di numerosi automobilisti, creando un falso allarme.

(servizio aggiornato alle 20.15)

 

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