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Il sindaco si distrae e non vota:
tra i 12 sì e i 12 no
non passa il Consuntivo 2017 della Asso

OSIMO - Il fuori programma ieri sera nella Sala Gialla. Il documento dovrà essere riportato in aula per l'approvazione. Dibattito fiume sul nuovo piano delle società partecipate. Nella consulta pari opportunità entra il consigliere Antonio Scarponi
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La sala Gialla, i banchi della maggioranza, in piedi il sindaco  Pugnaloni parla al microfono

Il sindaco Simone Pugnaloni

Il consiglio comunale di Osimo approva la relazione sulla gestione e del Rendiconto dell’esercizio 2017 ma nel corso della serata nella Sala Gialla, non passa il Consuntivo 2017 della Asso per 12 sì contro 12 no. In un attimo di disattenzione, ieri sera alle 22, il sindaco Simone Pugnaloni ha spento il budge nell’aula consiliare, dimenticandosi di esprimere il proprio voto e dei numeri della risicata maggioranza osimana (13 a 12). Nella parità di preferenze il punto all’approvazione, secondo regolamento non è così stato approvato. Dai banchi di maggioranza qualcuno ha proposto di annullare quella votazione e di replicarla permettendo così anche al primo cittadino di esprimersi, ma dai banchi di minoranza più consiglieri hanno ribadito che le regole sono regole e che non c’erano le condizioni per ripeterla. I conti dell’Azienda speciale del Comune di Osimo dovranno pertanto tornare nella Sala Gialla per ottenere l’ok dell’assemblea cittadina.

Maria Grazia Mariani

LE REAZIONI – La capogruppo del Gruppo Misto, Maria Grazia Mariani, ha bollato la distrazione del sindaco come un gesto “pagato a caro prezzo e che dimostra la precarietà di questo governo cittadino. Comunque meglio così visto – scrive in una nota –  che il documento così come proposto dalla Asso non conteneva gli stanziamenti di spesa per pagare gli stipendi dei dipendenti comunali trasferiti all’azienda speciale, nè i fondi da sostenere per il Giro d’Italia (ricordo che la Asso si è presa impegni per 75.000 euro più Iva che dovrà pagare alla ditta che organizza l’evento entro maggio). Ora gli uffici hanno almeno 30 giorni per lavorarci e sistemare i documenti perchè da Regolamento comunale una proposta di delibera bocciata dal consiglio comunale non può essere ripresentato prima di 30 giorni. Conseguenze? La Asso è in regime di contabilità provvisoria con tutte le conseguenti penalizzazioni sui limiti di spesa”.

Dino Latini

IL VOTO SUL NUOVO PIANO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE – Il fuori programma è arrivato dopo un dibattito fiume sul nuovo atto di indirizzo integrativo del piano di razionalizzazione delle società partecipate che ha ratificato la dismissione di Astea Servizi Srl da parte di Astea Spa e la manifestazione di interesse all’acquisto da parte di Osimo Servizi Spa. Argomento approvato a maggioranza con il voto contrario delle Liste civiche. “Da stasera c’è una nuova certezza. – ha spiegato il sindaco Simone Pugnaloni – L’amministrazione comunale a scadenza del global service Astea servizi vota un atto di indirizzo che permetta prima di tutto di salvare i posti di lavoro dell’Astea servizi. Astea farà una gara per la vendita di Astea servizi, Osimo servizi partecipera’ alla gara con una sua offerta. Al termine della gara, se il risultato di un’acquisizione da parte di Osimo servizi di astea servizi sara positivo e così ci auguriamo , ci permetterà di raggiungere una molteplicità di risultati positivi : Anno 2014, nostro insediamento avevamo 3 società partecipate in house (Park.o,im.os,astea servizi), anno 2018 avremo una sola società partecipata (Osimo servizi) , meno costi della politica , meno consulenze, più servizi ai cittadini. Tutti i posti di lavoro salvi, controllo di tariffe e servizi in mano pubblica”. Secondo il sindaco le “Liste civiche hanno votato contro la salvaguardia dei posti di lavoro dell’Astea servizi (ex geos) che loro stessi anni fa avevano creato. Se fosse stato bocciato il nostro indirizzo politico circa 40 persone a giugno 2018 avrebbero perso il loro posto di lavoro. Astea servizi non avrebbe avuto più nulla da fare e sarebbe stata messa in liquidazione”.

La Sala Gialla di Osimo

Non si è fatta attendere la risposta dei movimenti civici che anche sui social media in serata hanno ribadito che “nel 1999 la sinistra aveva deliberato la chiusura della Geos s.r.l.. Noi l’abbiamo salvata (6 posti di lavoro) e trasformata nella global service (servizi di manutenzione del patrimonio) con aumento del personale (nel 2014 erano 35) e delle attività. 2003: distacco dei servizi sociali della Geos con creazione di Asso (nel 2014 abbiamo lasciato con 140 dipendenti). – ha spiegato l’ex sindaco Dino Latini, oggi consigliere delle Liste civiche sui banchi di minoranza – La sinistra ha votatocontro. Dal2004 al 2009: continua costante campagna denigratoria del pd e della sinistra che da lì a poco la Geos Maver s.r.l. e la Asso erano in dissesto e che avrebbero chiuso.Invece:aumento dei servizi alla Geos e delle spese del sociale. 2013: nel rispetto della legge avviene il passaggio di proprietà della Geos Maver alla Astea s.p.a. che la denomina Astea servizi con garanzia del trasferimento anche dei servizi.Il PDsi astiene. Ora dire a noi liste civiche che votando contro al ritorno in Comune dell’Astea servizi mandiamo a casa 40 persone sia davvero difficile, sopratutto da chi per decenni ha votato sempre contro la Astea Servizi già Geos Maver già Geos. Noi abbiamo votato contro perchè il nostro progetto era ed è quello che Astea Servizi deve confluire definitivamente dentro Astea s.p.a. ciò che consentirà una maggior razionalizzazione dei servizi resi con più forza, capacità e immediatezza (le buche e l’erba alta di questi giorni ne sono una prova alcontrario),senza appesantire il Comune di Osimo, che solo per riaverla dovrebbe pagare qualcosa come 300 mila euro! Questa è il nostro progetto che non vuol dire mandare a casa 40 dipendenti, ma prospettare una soluzione diversa per garantirle.Visto che in passato abbiamo sempre garantito da amministratori i lavoratori delle società partecipate credo che c’è lo possiamo consentire di esprimere lenostre idee, senza subire ancora il terrorismodiritorno di insinuazioni inutili”.

Antonio Scarponi

NUOVO COMPONENTE NELLA CONSULTA PARI OPPORTUNITA’ – Prima dei saluti, l’assise comunale ha invece nominato nella Consulta “Donne – Pari Opportunità” il consigliere di minoranza Antonio Scarponi (Liste civiche) in sostituzione della dimissionaria Sara Andreoli (M5S). Tra tante quote ‘rosa’, Scarponi, insieme al sindaco che presiede l’organismo, terrà alto il vessillo delle quote ‘azzurre’

 

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