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Tod’s conquista i mercati esteri
e punta forte sullo sviluppo

CASETTE D'ETE - Nel trimestre ricavi a quota 234 milioni. Diego Dell Valle: «I risultati sono in linea con le nostre attese e, come previsto, non sono ancora visibili gli effetti dovuti al nuovo modello di business in atto. Il piano di sviluppo futuro è in pieno svolgimento e tutte le persone coinvolte stanno lavorando molto bene»
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Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso con il quartier generale a Casette d’Ete, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati di vendita del Gruppo Tod’s relativi al primo trimestre 2018 (1 gennaio – 31 marzo 2018).

Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato: «I risultati del trimestre sono in linea con le nostre attese e, come previsto, non sono ancora visibili gli effetti dovuti al nuovo modello di business in atto. Il piano di sviluppo futuro è in pieno svolgimento e tutte le persone coinvolte stanno lavorando molto bene. Siamo in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati di mantenere ai livelli più alti possibili la qualità dei nostri prodotti, con una sempre più forte componente creativa. Per quanto riguarda la distribuzione, stiamo trasformando la tradizionale struttura organizzativa in un nuovo modello omnichannel, che colleghi tutte le possibilità di distribuire i prodotti, sia attraverso i negozi che attraverso il canale e-commerce, che si sta sviluppando con grande rapidità. Stiamo rafforzando la struttura di marketing e comunicazione, tenendo conto di tutte le nuove realtà legate al mondo del web. I nostri siti produttivi rappresentano quanto di meglio si possa avere al mondo, sia a livello qualitativo, che come organizzazione strutturata per la personalizzazione dei prodotti e per la realizzazione di capsule collections, come oggi i consumatori di tutto il mondo cominciano a chiedere. Ritengo quindi che, se l’attuazione di questo piano strategico continuerà in questo modo, potremo ottenere ottimi risultati in tempi ragionevoli».

I DATI DI FATTURATO

Come evidenziato anche negli scorsi anni, non è pienamente significativa l’analisi dei dati dei singoli trimestri, data la non perfetta omogeneità nei diversi mesi dell’anno dei ricavi dell’attività industriale. Questo reminder è ancor più importante per il primo trimestre dell’anno, quando l’importo dei volumi di vendita rappresenta solo una piccola parte del fatturato annuale. Infatti, anche piccole variazioni temporali delle spedizioni possono determinare differenze che sono solo apparentemente significative, come percentuale sui ricavi. Nei primi tre mesi del 2018, a cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dei primi tre mesi del 2017, comprensivi degli effetti delle coperture, il fatturato consolidato del Gruppo Tod’s ammonta a 234,1 milioni di Euro (-1,8% rispetto al primo trimestre del 2017). Come atteso, i ricavi hanno subito un pesante impatto delle valute, soprattutto per quanto riguarda i marchi Tods e Roger Vivier, che sono quelli con la maggiore presenza all’estero. A cambi correnti, i ricavi si attestano a 226,1 milioni di Euro.

A cambi costanti, i ricavi del marchio Tod’s ammontano a 124,6 milioni di Euro nel trimestre, in crescita di 1,3% rispetto al primo trimestre 2017. Il valore delle vendite scende a 119,6 milioni di Euro a cambi correnti, per l’impatto negativo delle valute. Per categoria, buoni segnali delle calzature, che hanno registrato una crescita nel trimestre. Positivi i risultati del marchio in tutte le aree geografiche, ad eccezione del mercato domestico, che continua a risentire della debolezza del canale wholesale. Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 56,3 milioni di Euro a cambi costanti (55,7 milioni a cambi correnti); il calo è interamente dovuto alla difficoltà del mercato italiano. Crescita a doppia cifra in Europa ed in Cina, che sono i mercati su cui è attualmente focalizzata l’internazionalizzazione del marchio.

Le vendite del marchio Roger Vivier ammontano a 40,2 milioni di Euro a cambi costanti, in calo del 2,8% rispetto al primo trimestre 2017. A cambi correnti, i ricavi si attestano a 37,8 milioni di Euro. Positivi i risultati della pelletteria, mentre le calzature hanno risentito di una base di confronto molto impegnativa e di una tipologia di prodotti molto “estiva”, che pensiamo potrà registrare risultati decisamente migliori nel secondo trimestre, con il vero inizio delle vendite della stagione estiva. Infine, il marchio Fay ha totalizzato 12,8 milioni di Euro di ricavi; il calo rispetto al valore dl primo trimestre 2017 è soprattutto dovuto alla debolezza del mercato domestico, principalmente nel canale wholesale.
SUDDIVISIONE FATTURATO PER CATEGORIA MERCEOLOGICA
I ricavi delle calzature ammontano a 188,6 milioni di Euro, a cambi costanti, in lievissimo calo rispetto al primo trimestre 2017. Al netto dell’effetto dei cambi, il valore delle vendite si attesta a 182,2 milioni di Euro. I ricavi di pelletteria e accessori sono stati complessivamente pari a 31,1 milioni di Euro, a cambi costanti; il calo del 3,8%, rispetto al primo trimestre del 2017, è anche dovuto ad un diverso mix di collezione. A cambi correnti il valore complessivo è pari a 29,6 milioni di Euro. Infine, i ricavi di abbigliamento ammontano a 14,2 milioni di Euro a cambi costanti (14,1 milioni a cambi correnti); l’andamento rispecchia sostanzialmente quello del marchio Fay

SUDDIVISIONE PER AREA GEOGRAFICA

 

Nel primo trimestre del 2018, i ricavi in Italia ammontano a 70,2 milioni di Euro; la contrazione, rispetto allo stesso periodo del 2017, è principalmente dovuta alla debolezza del canale wholesale, soprattutto nelle città di provincia. Nel resto dell’Europa, i ricavi del Gruppo ammontano complessivamente a 58,4 milioni di Euro a cambi costanti (57,6 milioni a cambi correnti), in lieve aumento rispetto al dato del primo trimestre 2017. Nelle Americhe le vendite ammontano complessivamente a 17,2 milioni di Euro di vendite, a cambi costanti, in crescita del 2,3% rispetto al primo trimestre 2017. Iniziano a manifestarsi segnali di ripresa in entrambi i canali di vendita. A cambi correnti, i ricavi complessivi di questo mercato sono pari a 15,4 milioni di Euro. I ricavi del Gruppo nel mercato della Greater China ammontano a 52,5 milioni di Euro a cambi costanti, in crescita del 4,4% rispetto al primo trimestre 2017; a cambi correnti, il fatturato di quest’area si attesta a 48,7 milioni di Euro. Positivi i risultati sia in Mainland China, che ad Hong Kong e Macao. Infine, nell’area “Resto del Mondo”, il Gruppo ha complessivamente registrato ricavi pari a 35,8 milioni di Euro a
cambi costanti (34,2 milioni a cambi correnti), in crescita del 3,3% rispetto al primo trimestre del 2017.

I CANALI DISTRIBUTIVI

Nel primo trimestre del 2018, i ricavi del canale diretto ammontano a 134 milioni di Euro a cambi costanti, in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2017; a cambi correnti, il valore delle vendite si attesta a 127 milioni di Euro.

Il dato di Same Store Sales Growth (SSSG), calcolato a cambi costanti come media a livello mondiale dei tassi di crescita dei ricavi registrati nei DOS esistenti al 1° gennaio 2017, è pari a -4,4% nel trimestre (dal 1 gennaio al 31 marzo 2018), dato influenzato anche dal diverso mix di collezione commentato in precedenza. Al 31 marzo 2018, la rete distributiva del Gruppo è composta da 276 DOS e 118 negozi in franchising, rispetto ai 274 DOS e 107 negozi in franchising al 31 marzo 2017. I ricavi a clienti terzi ammontano complessivamente a 100,1 milioni di Euro a cambi costanti (99,1 milioni di Euro a cambi correnti); il calo rispetto al primo trimestre 2017 è soprattutto dovuto all’atteggiamento prudente che il Gruppo continua a tenere verso questo canale, in difficoltà soprattutto sul mercato domestico.

 

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