facebook rss

Pierluigi Ciocca all’Istao:
«Tornare agli investimenti pubblici per la crescita»

ANCONA – L’ex vicedirettore Bankitalia ha tenuto la lectio magistralis dell’Istituto di studi Adriano Olivetti, ricordando la sua lunga amicizia con l’economista anconetano Fuà, nel 51esimo anno dalla fondazione dell’istituto
lunedì 14 maggio 2018 - Ore 20:13
Print Friendly, PDF & Email

Pierluigi Ciocca al centro con Pietro Marcolini

Cinquantunesimo anno dalla fondazione dell’Istao, a Pierluigi Ciocca è stata affidata la prolusione sul tema della crescita. In Banca d’Italia dal 1967 dal 2006, negli ultimi undici anni con la carica di vicedirettore generale, Pierluigi Ciocca è attualmente membro del Collegio dei Probiviri della Società Italiana degli Economisti e membro dell’Accademia dei Lincei e da sempre esperto e appassionato di temi di economia politica. A lui è stato assegnato l’appuntamento più importante dell’anno rivolto agli allievi, ai soci, ai docenti e a tutta la comunità scientifica e culturale che gravita attorno all’Istituto Adriano Olivetti. Come dare una prospettiva e una profondità di medio periodo alla nostra imprenditoria e al sistema sociale visto che è innegabile la progressiva perdita di competitività delle Marche e di tutta l’Italia? Alla domanda ha cercato una risposta la lectio magistralis dell’esperto, introdotto dal presidente Istao, Pietro Marcolini che ha presentato il relatore e la lunga amicizia che lo legava a Fuà e all’Istao. Ciocca ha indicato sette ingredienti che, aggiunti ad una ripresa della domanda, potrebbero riportare verso una crescita in trend. “Il disavanzo di bilancio andrebbe azzerato e il debito, così, bloccato. Questo potrebbe scaturire solo da un una revisione severa e fondata della spesa pubblica di parte corrente – ha spiegato Ciocca -. Gli investimenti in infrastrutture dovrebbero aumentare, per permettere da un lato di sostenere la domanda e dall’altro di aumentare la produttività del Paese. Bisogna riscrivere il diritto dell’economia e riadeguare l’ordinamento giuridico alle necessità attuali. E’ cruciale e salutare per i mercati promuovere la concorrenza. Va corretta una distribuzione altamente sperequata che taglia fuori una fetta importante della popolazione dalla possibilità di dare un contributo effettivo alla produttività del Paese. Urge una strategia adeguata per il Sud. Nell’Eurozona – Germania in testa – all’attuale rigore alla Hayek occorre sostituire un rigore alla Keynes, imperniato sull’investimento pubblico” ha concluso Ciocca. “Qualora si riuscissero a coniugare gli sforzi per rendere possibili questi eventi, affinché si possano avere i risultati sperati e avviare una reale crescita per l’economia del paese, sarà necessaria una forte reazione da parte delle imprese italiane che dovranno rispondere investendo nei settori e nei servizi innovativi che caratterizzeranno l’economia del futuro” ha spiegato Ciocca.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X