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Sfratti in piazza d’Armi:
il Tar blocca le ordinanze comunali

ANCONA - Accolto il ricorso presentato dal Simply Market e dalla cooperativa Flora e Fauna che si erano rivolti ai giudici per annullare, previa sospensiva, l'ordine di sgomberare i locali entro la fine di ottobre 2018
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Il mercato di piazza d’Armi

 

L’ordinanza del Comune parlava chiaro: entro il 30 ottobre, sia la cooperativa Flora e Fauna che il Simply Market di piazza D’Armi dovevano sgomberare per far posto al progetto di restyling dell’area del mercato coperto. Sgomberati per fare posto al cantiere della nuova piazza, che dovrebbe partire a luglio del 2019. Ora però gli sfratti non sono più una certezza. A segnare un punto a favore delle due attività commerciali che hanno iniziato una battaglia giudiziaria con l’amministrazione per non dover togliere le tende sono stati i giudici del Tar. Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dalle due parti prese di mira dal Comune ed ha sospeso l’esecuzione dei provvedimenti dirigenziali che avevano decretato lo sgombero delle aree dove sorgono non solo il Flora e Fauna e il Simply Market, ma anche il Buongiorno Coal gestito dai fratelli Ghergo è finito al centro degli sgomberi ordinati dal Comune. Sgomberi sospesi per il Flora e Fauna e per il Simply Market almeno fino al prossimo anno: la prima udienza del Tar sul caso piazza D’Armi infatti è stata fissata per il 29 gennaio. Ancora qualche mese con il respiro sospeso per i negozianti, da tempo in battaglia con il Comune. Diversa la posizione per il Buongiorno Coal, dove il Comune ha emesso l’ordinanza di sgombero lamentando il mancato pagamento dei canoni di concessione: 157mila euro per gli anni dal 2006 e al 2010. Decisione contro cui i gestori Ghergo hanno ancora pendente un ricorso in Corte di Appello. La battaglia va avanti da anni, da una parte i titolari dell’attività, i fratelli Massimo e Alessandro Ghergo, che denunciano box fatiscenti, la mancanza di servizi, sicurezza e illuminazione, dall’altra il Comune che rivendica il pagamento degli affitti. Il dirigente al patrimonio Ermanno Frontaloni è già alla seconda ordinanza di sgombero, la prima, con scadenza 10 aprile, era stata posticipata a maggio, ma anche questa secondo avviso è destinato ad essere impugnato dagli esercenti.

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