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«Senza lavoro la ricostruzione non ha senso»
Le proposte dei sindacati per Whirlpool

COMUNANZA - I rappresentanti dei lavoratori chiedono di far diventate il sito piceno il polo delle lavaciuga e del top di gamma: «Si può afre con l'abilità delle maestranze e con gli incentivi post sisma»
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di Maria Nerina Galiè

«Noi lavoriamo per obiettivi e ringraziamo chiunque ci aiuterà a realizzarli» ha detto il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni all’onorevole Giorgia Latini, ai senatori Paolo Arrigoni e Giuliano Pazzaglini e ad altri esponenti del partito di Salvini presenti all’incontro del 28 maggio. Adesso l’obiettivo, condiviso con le rappresentanze sindacali, 20 sindaci ed un rappresentate della Provincia, è scongiurare la crisi del locale stabilimento Whirpool e riportalo alla piena capacita occupazionale. La compattezza del coordinamento conta su una solida base istituzionale e non prescinde dal ruolo fondamentale dei sindacalisti che, nel relazionare ai parlamentari del partito di Salvini, sono andati al sodo.

Francesco Armandi e Pino Marucci (Ugl)

«Bisogna stringere i tempi – ha affermato Francesco Armandi, Rsu, segretario provinciale Ugl e coordinatore nazionale con delega agli elettrodomestici – e arrivare all’incontro al Mise del 6 luglio con proposte concrete e attuabili. Il nuovo piano lede la sostenibilità del sito di Comunanza. Se deve diventare il polo della lavasciuga, devono rientrare quelle prodotte in Polonia. Ma attenzione! Se fosse l’unica mossa, sarebbe solo un palliativo, insufficiente a ‘curare la malattia’, perché parliamo di solo 50 mila pezzi. Noi sappiamo invece che con poche migliaia di euro d’investimento possiamo produrre sui nostri impianti la piattaforma incasso nella sua totalità, cioè compresa la lavatrice, creando un prodotto più performante, qualitativamente migliore e numericamente rilevate: 130 mila pezzi. Faccio mia – ha continuato Armandi – la domanda del sindaco Cesaroni: se non c’è lavoro, che senso ha la ricostruzione? Allora si potrebbe fare anche un pensiero sulle asciugatrici, prodotto in espansione che sicuramente metterà in difficoltà nei prossimi anni la produzione della lavasciuga. Oggi la Whirlpool ha una grande opportunità, unica direi, per fare grandi investimenti e riportare lo stabilimento alla piena capacità produttiva: i fondi Europei e Nazionali messi a disposizione per il mantenimento e la crescita del lavoro sui territori colpiti dal terremoto. Ricordo inoltre che gli ammortizzatori sociali non sono il presupposto per lo sviluppo, ma un aiuto ai lavoratori che perdono il lavoro o per superare una fase di transizione in vista di una efficace ristrutturazione”.
Ha rincarato Vinicio Ferracuti (segreteria provinciale Ascoli Piceno Ugl): «Non lasciamoci ingannare da spiragli che potrà aprire l’azienda per formulare promesse che poi si riveleranno vane. Non è mai accaduto che si sia intervenuti a livello istituzionale con tanta determinazione e tempestività, andiamo avanti su questa strada e manteniamo alta la soglia dell’attenzione».

Da sinistra Giorgia Latini, Alvaro Cesaroni e Paolo Arrigoni

Alessandro Pompei (segretario provinciale Fiom Cigl) ha ricordato quanto già espresso in sede di coordinamento nazionale: «Il nuovo piano si regge solo sugli ammortizzatori, con cui lo stabilimento convive da tre anni. Con la lavatrice ci sono ancora 65 esuberi, senza si arriverà a 131. Dobbiamo invece ambire a diventare polo dell’asciugatura e mantenere la lavatrice top di gamma».
Raffaele Bartomioli (Rsu Uilm), promotore dell’incontro con la Latini, ha manifestato preoccupazione sul rinnovo degli ammortizzatori sociali, “anche perché – ha spiegato – l’azienda non ha un piano B. Puntiamo al completamento di quanto promesso per il triennio 2015-2018”.
Angelo Forti (Rsu – Fim Cisl) ha precisato che i 14 milioni di euro da investire sul sito di Comunanza entro il 2021 serviranno per conformare l’estetica dei modelli alla linea mobili Whirpool. In effetti, la “Aqualtis Hotpoint” diventerà “Omnia Whirpool”, sarà il prodotto di punta e si farà a Napoli.
«La crescita industriale di processo e prodotto – ha concluso Armandi – passa sulla progettazione dell’alta gamma, fino ad ora affidata alle maestranze di Comunanza». Il prossimo 6 giugno sarà l’occasione per i sindacalisti di esporre le proposte per un nuovo piano ai vertici dell’azienda che incontreranno ad Ascoli Piceno nella sede di Confindustria.

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