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Busta paga pesante,
il Decreto Legge la proroga

FABRIANO - La proroga dei pagamenti Irpef per i cittadini residenti nelle aree colpite dal sisma, la cosiddetta busta paga pesante e dei contributi per le imprese. Lo decreta una legge approvata ieri dal Consiglio dei Ministri. Cna: “Un grosso sospiro di sollievo"
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Luca Ceriscioli, presidente di regione

Buone notizie per i contribuenti delle zone del sisma 2016: è arrivato il decreto legge del Consiglio dei Ministri che proroga la busta paga pesante, cioè la sospensione del pagamento dell’Irpef per i cittadini residenti nelle aree colpite dal sisma. Firmato dal premier uscente Paolo Gentiloni.  Il decreto legge di cui ancora non è stato reso pubblico il testo prevederebbe misure per la proroga e sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e la sospensione del pagamento delle utenze per le popolazioni dei Comuni interessati dagli eventi sismici di agosto 2016 e successivi. Prende atto “con soddisfazione e riconoscenza” il presidente di Regione Luca Ceriscioli “dell’impegno del presidente Gentiloni, concentrato fino alle ultime ore del mandato di governo sui veri problemi del Paese, sulle criticità del sisma e sugli interventi concreti necessari a garantire le popolazioni colpite, nonostante le vicende politiche degli ultimi giorni”

“Sono misure chieste a gran voce dai Sindaci e dalle popolazioni colpite dal terremoto che finalmente approdano in un atto legislativo – ha dichiarato Marcello Fiori, responsabile Enti locali di Forza Italia – Da quello che sappiamo però il decreto legge non conterrebbe molte altre misure altrettanto urgenti sollecitate dagli amministratori pubblici come la zona franca urbana e la procedura extra Mude di autorizzazione diretta per i lavori di ripristino agli edifici con danni lievi fino alla soglia di 40.000 euro”. Buone notizie per Cna Marche:” Avevamo chiesto – dice Camilla Fabbri, responsabile Cna Marche per la ricostruzione – che il decreto di proroga della busta pesante dovesse essere il primo atto del nuovo Governo Cottarelli”.Soddisfatta del decreto, per cui dice di aver lavorato a lungo con tutte le forze politiche, la deputata fabrianese Patrizia Terzoni, portavoce presso la camera dei Deputati del M5s, che però lamenta l’assenza del presidente di Regione. “Fa specie il silenzio assordante del governatore delle Marche Luca Ceriscioli”. Afferma la Terzoni: “Ceriscioli dovrebbe sapere che il M5s, in sinergia con le altre forze politiche e anche con i suoi compagni di partito, ha lavorato per arrivare comunque al documento a cui Gentiloni proprio oggi ha dato l’ok. Dovrebbe esserne a conoscenza il governatore, in teoria, visto che a quanto ci risulta il presidente marchigiano resta pur sempre subcommissario: perché non si è per niente interessato del decreto? Peccato, i cittadini delle aree interne delle Marche, duramente provati ormai da due anni, meriterebbero un pochino più di attenzione da parte dell’esecutivo della loro regione”.

Tra le confederazioni arriva il sollievo della Cna. “Si tratta di un grosso sospiro di sollievo – dichiara Andrea Riccardi segretario della Cna di Fabriano – per le migliaia di contribuenti che avrebbero dovuto pagare oltre un miliardo di euro di tasse arretrate a partire dal 31 maggio”.
La restituzione dell’Irpef e dei contributi, secondo il nuovo decreto, è prevista a partire dal 16 gennaio 2019 e le rate da 24 diventano 60.

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