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Mancinelli: «Ancona ha ritrovato
l’identità, abbiamo la credibilità
per renderla più bella e curata»

INTERVISTA – Le cinque domande al candidato sindaco del centrosinistra Valeria Mancinelli. L'onda lunga del voto del 4 marzo che può travolgere anche le comunali, le manutenzioni “su cui abbiamo fatto tanto, ma non basta”, la giunta “su cui i cittadini possono fare affidamento: sarà sostanzialmente la stessa che ha lavorato in questi cinque anni”. “Gli anconetani sono di buon senso, sapranno valutare cosa è stato fatto e chi ha la credibilità per il futuro. Con il governo abbiamo già dei contratti presi, se li revocheranno faremo causa” (VIDEO)
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L’identità della città ritrovata, l’onda lunga del voto del 4 marzo che può travolgere anche le comunali, i progetti messi in cantiere e quelli da realizzare, la giunta che vuole confermare “per la quasi totalità”, le manutenzioni che non bastano mai. “Gli anconetani sono di buon senso, sapranno valutare cosa è stato fatto e chi ha la credibilità necessaria per il futuro”. Proseguono le interviste di Cronache Ancona con i quattro candidati sindaco, dopo Daniela Diomedi per il M5S è Valeria Mancinelli a rispondere alle cinque domande. Avvocato, 63 anni, sindaco uscente, si ripropone con la formazione di centrosinistra che vede schierati Pd, Verdi e tre civiche: Ancora per Ancona, Centristi per Ancona e Ancona Popolare. Mancinelli sceglie piazza Cavour per rispondere alle nostre domande. “Perché credo che proprio da quella serata di luglio 2016, quando ci fu la festa per l’inaugurazione del restyling di piazza Cavour, sia iniziato veramente un nuovo corso, uno stato d’animo diverso dell’intera città città – spiega Mancinelli -. Per me è stato così: piazza Cavour è il simbolo della rinascita, della ripartenza della città e del ritrovo dei luoghi della sua identità.”

Finanziamenti vinti tramite bando per 75 milioni, rischiano di essere solo annunci con il nuovo governo e quale idea di città andranno a realizzare questi progetti?

Non saranno solo annunci, perché sono impegni formali presi ancorché dal governo precedente. Non ho un dubbio al mondo sul fatto che il nuovo governo vorrà mantenere fede agli impegni presi, perché credo che così fa chi governa un Paese, di qualunque orientamento sia. Anche perché gran parte di questi impegni sono stati contrattualizzati, non sono solo un impegno politico, ci sono atti contrattuali veri e propri che assegnano soldi al comune, non credo che nessuno si sognerà di revocarli, se lo facessero gli faremo causa. Disegnano una città che, riconquistando la sua identità di città di mare, riqualifica le parti più significative, mi riferisco alla passeggiata da mare a mare, l’asse dal Passetto al porto, e tutta la cerniera tra mare terra dalla lanterna rossa a Palombina, passando da Mole, porto antico, Guasco. Il primo progetto che sta concretamente partendo con quei soldi vinti è la riqualificazione dell’intero quartiere degli Archi, della passeggiata di via Marconi e via XXIX settembre. Anche qui: il recupero di un pezzo di identità della città, rilanciato verso il futuro. Una città più attraente, più bella e più sicura.

Il voto del 4 marzo ha segnato lo scontento cittadini anconetani nei confronti dell’amministrazione comunale?

No, è stato un voto sulle politiche nazionali, sul governo nazionale, che ha manifestato di certo forte disagio e scontento. Credo però che questo abbia nulla o quasi nulla a che fare con la realtà amministrativa locale e io, tutto sommato, continuo a pensare che i nostri concittadini siano persone di grande buon senso, e in grado di valutare le cose per quelle che sono: alle amministrative del 10 giugno decideremo tutti insieme il futuro della città. Lo faremo valutando tutti insieme quel che si è fatto fino ad oggi e i progetti che si possono portare credibilmente avanti per il futuro. Credo che i cittadini voteranno guardando ai fatti e questo mi dà fiducia.

Squadra di giunta, ha anticipato che gran parte degli assessori saranno confermati, come saranno scelti e chi sono i confermati?

I criteri sono esattamente gli stessi che ho utilizzato nel 2013: le competenze, gente che sa di cosa parla quando si occupa dei settori delle deleghe ricevute, ma anche la capacità amministrativa, che in questi cinque anni dimostrata sul campo e in parte acquisita e arricchita dall’esperienza fatta. Ovviamente sono persone che non vanno a fare dirigenti di azienda, sono persone che condividono con la coalizione e il sindaco scala di valori, progetti, cose da fare, il programma. Non sono tecnici neutri, sono però persone che hanno competenza, sanno dove mettere le mani, e sanno interloquire con pezzi di città che su questi interessi, problemi, tematiche, hanno particolare attenzione. I criteri non saranno quelli del manuale Cencelli, non ci sarà una divisione proporzionale tra partiti e forze politiche, perché non è questo che prevede la legge. Verrà confermata la quasi totalità degli assessori, tranne forse qualcuno che per libera e autonoma scelta personale, ha deciso che 5 anni sono stati molto belli ma forse anche troppo intensi e faticosi. Il dato essenziale su quale i cittadini possono fare affidamento è che se io fossi rieletto sindaco, la squadra che insieme a me lavorerà sarà sostanzialmente la stessa che ha lavorato in questi cinque anni.

La priorità dei prossimi cinque anni?

Sono due, da un lato la realizzazione dei progetti per i quali abbiamo conquistato le risorse, i famosi 75 milioni, dall’altro lato un intervento ancora più forte, con ancora più risorse sulla manutenzione ordinaria della città: dal verde, alla pulizia alle strade, ai marciapiedi, alle scuole, agli impianti sportivi. Su questo è stato fatto molto in questi 5 anni, abbiamo fatto 52 milioni di investimento, non sui grandissimi progetti, ma su queste cose. Non basta, è necessario intensificare e intensificheremo, anche qui perché non bastano le buone intenzioni, bisogna sempre trovare le risorse cioè i soldi per farlo. Abbiamo fatto in questi anni un lavoro di conquista di risorse da bandi nazionali e europei, ma anche di riorganizzazione ed efficientamento della macchina che ha portato a risparmi significativi della spesa corrente, senza intaccare i servizi. Ecco con quelle risorse nei prossimi mesi e nei prossimi anni intensificheremo la cura del verde e la pulizia della città.

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