
Il cancello del campo da tiro e la casetta in legno, sede dell’Assta arcieri, violati stanotte dai ladri
Maxi furto di archi, stanotte, al campo di tiro con l’arco dell’Assta Arcieri Senigallia, storica società sportiva fondata nel 1995. Qualcuno dopo aver forzato il lucchetto del cancello e della casetta in legno di via Arceviese, è riuscito a dileguarsi con 70 frecce e una quarantina di archi, più di trenta in legno, utilizzati per i neofiti e i corsi della scuola di tiro e almeno 5 per le gare agonistiche. Un bottino del valore commerciale di circa 5mila euro che ha lasciato la compagnia completamente sguarnita dell’attrezzatura. Solo un arco si è salvato, perchè nella fuga precipitosa è sfuggito ai banditi ed è stato ritrovato stamattina all’esterno del luogo dove era custodito. La denuncia è stata presentata in mattinata al commissariato di Senigallia.
“E pensare che ieri sera fino alle 23 eravamo tutti lì per partecipare alla riunione del direttivo. I ladri devono essere entrati in azione in un arco di tempo che va da quell’ora alle 7.30 di stamattina, quando un socio si è accorto che dalle custodie erano spariti tutti gli archi.– racconta la vice presidente dell’Assta, Marisa Fabietti – Il problema contingente sarà quello di proseguire nella nostra attività didattica. Abbiamo ricevuto la solidarietà di tutte le società limitrofe che già stamattina si sono offerte di prestarci alcuni archi per continuare i nostri corsi. Poi contiamo di lanciare una campagna di sensibilizzazione anche tra gli 80 soci per raccogliere fondi e ricostituire l’attrezzatura”.
Nell’area non sono accese telecamere che possano aver immortalato visi o targhe di mezzi. E’ infatti probabile che gli autori del furto abbiano utilizzato forse un furgone o più auto per trasportare il carico ingombrante di archi. “Non sappiamo se si sia trattato di un furto su commissione. Il sospetto c’è perché hanno rubato materiale di settore e per questo abbiamo già diramato a tutte le società di questa disciplina sportiva il nostro appello a non acquistare archi che potrebbero essere di provenienza furtiva.- evidenzia la vice presidente del’Assta – E’ la prima volta che subiamo un furto di questa entità. In passato erano entrati nei locali della nostra palestra per rubare nel cassettino con il fondo spicci della macchinetta del caffè o per saccheggiare il frigorifero. Mai nessuno, però, si era permesso di portare via gli archi”.
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