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Nuovo Salesi a Torrette,
sì al progetto definitivo
Traguardo fissato al 2022

ANCONA – Approvato il progetto, entro il 4 luglio l'ultimo passo con quello esecutivo, quindi l'appalto e l'avvio dei lavori nei primi mesi del 2019. Ceriscioli: “Ritardi non dovuti alla politica, questo investimento è un obiettivo comune, non si torna indietro”
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Il cantiere doveva già essere partito a giugno, secondo la tabella di marcia che si era data la Regione, ma il governatore Ceriscioli lo mette in chiaro: dal nuovo Salesi non si torna indietro. Anzi, bisogna fare presto per rispettare le scadenze che Regione e Comune si sono dati. Quindi, non oltre il 2022. Ecco il nuovo traguardo fissato per la realizzazione del nuovo Salesi. Approvato dalla Regione lo scorso 4 giugno il progetto definitivo, entro il prossimo 4 luglio dovrà essere trasformato in esecutivo, quindi si aprirà l’appalto per consegnare il cantiere nei primi mesi del 2019 e partire con i due anni e mezzo di lavori veri e propri, contando così senza intoppi di arrivare a tagliare il nastro entro la fine del 2022. Quattro piani dedicati solo al pediatrico, da costruire nell’area e al posto dell’attuale camera mortuaria di Torrette, indipendenti dal resto della cittadella sanitaria, ma collegati all’ospedale regionale attraverso un tunnel sotterraneo e una “camera calda”, il punto di snodo tra il pronto soccorso generale per adulti e il pronto soccorso pediatrico, che saranno collocati uno di fronte all’altro. All’esterno, colori pastello e aree verdi, all’interno 112 posti letto, con camere pensate appositamente per poter accogliere almeno un familiare del piccolo degente. Ecco come è stato disegnato il nuovo Salesi. Al suo interno non ci saranno ginecologia, ostetricia, neonatologia, terapia intensiva neonatale e il centro nascite, trasferiti in via permanente al sesto piano dell’ospedale regionale nei corpi T, U, C, D e V della cittadella sanitaria regionale, andando a prendere il posto di otorinolaringoiatria, medicina del lavoro, urologia, medicina chirurgica vascolare. Tutti questi reparti di Torrette dovranno essere trasferiti entro il 2019 e lasciare posto ai reparti di ostetricia-ginecologia e neonatologia per dare il via al trasferimento vero e proprio entro il 2020 da via Corridoni. Il nuovo Salesi infatti non sarà più un materno-infantile, ma un plesso esclusivamente dedicato ai piccoli degenti, non più diviso in reparti, ma secondo criteri moderni in base alle intensità di cure crescenti, dal seminterrato fino al terzo piano. Al livello “zero” seminterrato la diagnostica, con 1.850 mq dedicata alla diagnostica per immagini, Tac, radiologia interni e esterni, quattro sale ecografiche, due risonanze magnetiche, studi medici e di refertazione, 400 metri quadri per la broncoscopia, oltre ai locali per le associazioni di volontariato, magazzini e spogliatoi per il personale. Al piano terra ci sarà l’ingresso principale, affacciato sul lato dell’eliporto, con 920 mq di ambulatori, il pronto soccorso pediatrico di 1.700 mq (affacciato invece sul lato dell’ospedale regionale), con la sala d’attesa da 100 sedute e il box triage, il day hospital da 10 posti letto, l’angolo allattamento, lo spazio ristoro, servizi con fasciatoio, baby park, cup e reception. Al primo piano, le degenze: pediatria generale con 24 posti letto di cui 8 di area sub intensiva, neuropsichiatria pediatrica ordinaria per 15 posti letto e intensiva per 5 posti letto, oncoematologia per 16 posti letto e spazi dedicati anche per i genitori dei pazienti, che nell’attuale Salesi di via Corridoni sono praticamente ridotti a zero. All’ultimo piano, il blocco operatorio con 4 sale operatorie, malattie infettive da 6 posti letto, chirurgia pediatrica di 13 posti letto, day surgery da 12 posti letto e una terapia intensiva pediatrica da 7 posti letto, ricavata grazie al trasferimento del centro nascite. I costi, rispetto alle previsioni, sono aumentati: dagli iniziali 44 milioni oggi il conto è 56 milioni solo per la realizzazione del nuovo plesso pediatrico e la demolizione della vecchia palazzina camera mortuaria-uffici amministrativi, più altri 10 milioni di euro per l’adeguamento tecnologico del sesto piano di Torrette. Di questi, 22 milioni arrivano dal ministero della sanità e altri 11 milioni per un successivo accordo Stato-Regione. Nel frattempo, il dg dell’azienda ospedali riuniti Michele Caporossi assicura tutte le necessarie manutenzioni dell’attuale Salesi di via Corridoni “fino all’ultimo giorno di attività”. “Nel 2014 ci siamo battuti contro la manovra che voleva diluire il Salesi a Torrette e che aveva autorevoli mandanti ed esecutori, come Galassi, Spacca e Mezzolani. Oggi il progetto è vero, ci sono i soldi a bilancio della Regione, abbiamo dimostrato con i fatti che è possibile realizzarlo. Avere una grande azienda che dà lavoro qualificato è un asset di sviluppo, non solo per Ancona ma per le Marche” ha commentato il sindaco Valeria Mancinelli. “La Regione oggi non è più ricca di otto anni fa, anzi, ma abbiamo fatto scelte. Questa del nuovo Salesi è una priorità e abbiamo scelto di finanziarla – ha aggiunto il presidente della Regione Luca Ceriscioli -. Diamo servizi di qualità, ma oggettivamente siamo indietro negli investimenti infrastrutturali rispetto a Emilia, Umbria e Toscana. I tempi che si allungano non per nostra volontà fanno perdere credibilità, oggi presentando questo progetto penso che possiamo recuperare fiducia nella politica”. Il dg di Torrette Caporossi sottolinea il ruolo di livello nazionale che può ricoprire il Salesi nel Centro Italia e rilancia: entro fine mese sarà presentata la nuova super Tac del pronto soccorso dell’ospedale regionale, la prossima apertura del centro Nemo per le malattie neuromuscolari degenerative “a servizio di cinque regioni della fascia adriatica”, la reingegnerizzazione del pronto soccorso di Torrette. “Non parliamo di Salesi e basta, stiamo parlando del completamento della cittadella sanitaria di livello superiore al regionale, tanti cantieri aperti per realizzare scelte storiche” ha spiegato Caporossi. Per il futuro del Salesi di via Corridoni, una volta trasferito il pediatrico, spunta l’ipotesi di un interessamento dell’Univpm per realizzare il quarto o quinto studentato della città. La casa dello studente infatti si potrebbe aggiungere agli alloggi per universitari già previsti all’ex Buon Pastore, alla caserma Fazio, al Cardeto, ma anche all’idea di uno studentato posto degli uffici amministrativi di via Oberdan dell’Univpm, quando sarà completato il recupero dell’ex Palazzo di Vetro e del Rettorato. “Sul Salesi c’è un interesse accennato dall’Univpm, abbiamo tre anni di tempo per ragionare, conti alla mano” risponde il sindaco Mancinelli, ricordando che l’immobile è di proprietà della Regione.

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