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Galleria dei giovani e uffici,
nuovo Palazzo di Vetro entro il 2023
Si tratta per l’ex Savoia

ANCONA – Provincia e Univpm presentano l’accordo per la ristrutturazione di Rettorato e sede di corso Stamira. Operazione oltre i 10 milioni di euro. Ritorno dell’Informagiovani in via Palestro e dagli spazi liberati dall’Ateneo in via Oberdan può spuntare uno studentato da 100 posti letto. Per l’ex Liceo ci sarebbero due interessamenti
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Lo scheletro dell’ex Palazzo di Vetro di proprietà della Provincia di Ancona

 

Nessuna attività privata o commerciale, il piano terra dedicato ai servizi per formazione, lavoro, al Contamination Lab dell’Università dove nascono le aziende spin off dei progetti di ricerca e con il ritorno dell’Informagiovani in via Palestro si andrà a formare la “galleria dei giovani”, come ama chiamarla il rettore Sauro Longhi. Poi una divisione a “metà” in verticale: su corso Stamira l’ingresso degli uffici dell’Univpm, su via Palestro l’ingresso degli uffici dei 120 dipendenti della Provincia. All’esterno, una soluzione che richiami i colori e i materiali del palazzo del Rettorato, per cercare di ricondurre tutto ad una unitarietà architettonica. Ecco il nuovo Palazzo di Vetro immaginato dall’Università politecnica delle Marche e dalla Provincia. Dopo il via libera all’unanimità del Cda dell’Università Politecnica delle Marche, mercoledì 30 maggio è arrivato all’unanimità anche il voto del Consiglio provinciale per il protocollo d’intesa tra Provincia e Univpm che disegna l’intero affare. L’Univpm si caricherà dei costi di ristrutturazione della sede di corso Stamira e del rettorato di piazza Roma, mentre nella permuta la Provincia cederà l’immobile e ritornerà proprietaria solo di una parte dell’intero stabile di 6 piani una volta ristrutturato, sufficiente per il ritorno in centro dei suoi uffici e dipendenti da via Ruggeri che nel frattempo, tra riforme e blocco del turn over, sono ridotti a 180 impiegati, di cui in sede centrale solo 120. “L’intera operazione è da oltre 10 milioni di euro” spiega Longhi, senza sbilanciarsi sulle cifre, ma alla fine dei conti i costi potrebbe essere ben maggiori, più vicino alla cifra dei 20 milioni.

Il sistema di ponti e collegamenti già esistenti tra il palazzo del Rettorato e l’ex Palazzo di Vetro

Perché ci sono da acquisire i 10mila metri quadri dell’ex Palazzo di Vetro dalla Provincia (valutati in 8,4 milioni di euro), rimetterli in sesto e renderli funzionali, quindi ristrutturare anche il vicino Rettorato da 3.500 metri quadri. L’Univpm da parte sua può contare su 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per l’adeguamento antisismico e l’efficientamento delle sedi universitarie. Fondi europei che vanno impegnati per legge entro il 31 dicembre 2023. Questa dunque la scadenza limite da rispettare per portare al traguardo l’operazione. Alla fine dell’estate è atteso il progetto esecutivo, contando di appaltare il cantiere entro il 2019 e dare l’avvio alle opere tra fine 2019 e inizio 2020. Tra le novità del progetto, sarà ampliato il collegamento in quota tra Rettorato e Palazzo di Vetro: il primo piano, il piano di servizio e il piano nobile del Rettorato saranno direttamente collegati con gli uffici di Palazzo di Vetro. Qui l’Univpm conta di traslocare tutti i suoi uffici amministrativi, oggi sparsi tra via Menicucci e via Oberdan. L’Ateneo risparmierà il costo di affitto della sede di via Meniccucci all’ex Banca Marche, mentre per i locali di via Oberdan 8 e 12 si prospetta la possibilità di un nuovo studentato da 100 posti letto, sarebbe il quarto dopo quello all’ex deposito derrate del Cardeto, all’Buon Pastore e all’ex Caserma Fazio.

da sinistra lo scheletro dell’ex Palazzo di Vetro ed il Rettorato di piazza Roma

Soddisfazione da parte della presidente Liana Serrani e dal rettore Longhi per aver collaborato “in grande sintonia”. “L’operazione è volta a riqualificare il centro di Ancona e riportare in zone centrali le sedi di due istituzioni” spiega Serrani. Era infatti dal 2006 che l’ente provinciale aveva lasciato la sua storica sede di corso Stamira per per i necessari lavori di bonifica dall’amianto, ma anche per seguire una strategia di decentramento degli attrattori di traffico da Ancona con il trasferimento dei dipendenti in via Ruggeri. La bonifica da 6 milioni di euro si è conclusa nel 2012, ma in tutti questi anni sono andate deserte tutte le aste per la cessione, con il valore dell’immobile che via via si è ridotto da 11 milioni di euro fino a scendere a meno di 9 milioni. Forse troppo velleitari, di certo il mercato immobiliare non ci ha scommesso, tutti i sogni che in questi dodici anni si sono alternati per vedere rinascere Palazzo di Vetro: alberghi, roof garden, centro commerciale, spa e altro. Si torna perciò al punto di partenza: uffici.

La Presidente Liana Serrani, il Rettore Sauro Longhi e la Direttrice Rosalba Valenti

E lo stesso potrebbe succedere per l’ex liceo Savoia, sempre di proprietà della Provincia. Stessa storia, anche qui l’immobile di via Vecchini è stato liberato dai liceali nel 2011, dopo anni di ipotesi e progetti, tra chi lo voleva abbattere per decongestionare la viabilità e chi ipotizzava nuovi usi, su tutti il parcheggio multpiano, alla fine l’edificio potrebbe ospitare altri uffici amministrativi. “Ci sono un paio di interessamenti di enti pubblici, che stanno facendo le loro valutazioni. Sono in corso le valutazioni di vulnerabilità sismica, per stimare i costi di una messa a norma” si limita a rispondere la presidente Serrani.

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