facebook rss

Riviera del Conero al top
per la guida Legambiente-Touring Club

RICONOSCIMENTO - Nella classifica "Il mare più bello" il Conero e lo sue spiagge conquistano 4 vele su un massimo di 5. È l'unico comprensorio turistico delle Marche e dell'intera costa adriatica ad aver ottenuto un punteggio così alto. All'interno della guida anche "Il consiglio di Legambiente" che mette in evidenza le caratteristiche speciali della zona. La presidente Pulcini: «L'area meriterebbe l'istituzione del parco marino protetto»
Print Friendly, PDF & Email

La Riviera del Conero (foto d’archivio)

 

La Riviera del Conero conquista quattro vele. Un passo dal top, secondo la classifica stilata da Legambiente

e Touring Club Italiano nella guida “Il Mare più bello 2018” – presentata ieri (17 giugno) a Roma – che racconta le più belle località balneari del nostro Paese e una serie di località lacustri. Nelle Marche, ad un passo dal punteggio massimo delle cinque vele e unico territorio della costa adriatica, è la Riviera del Conero, considerata un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero.
Guadagnano 3 vele, una in più dello scorso anno, le località della Riviera delle Palme, Grottammare, Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto. Alla provincia di Fermo con Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio vanno due vele, come anche alla provincia di Macerata con Porto Potenza Picena e Porto Recanati e sempre due vele anche per Fano e Gabicce Mare nella provincia di Pesaro-Urbino e Senigallia della costa nord anconetana.
Nella sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre, direttamente dal cuore marchigiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, compare con 4 vele il lago di Fiastra, che conquista una vela in più rispetto allo scorso anno.
A caratterizzare ulteriormente questa guida, tra le pagine de “Il Mare più bello”, compare anche quest’anno “Il consiglio di Legambiente”: per raccontare il territorio da vicino, i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra come ad esempio, nella sezione marchigiana, la spiaggia di Mezzavalle, Spiaggia Urbani e la Spiaggia delle Due Sorelle. Inoltre, non poteva mancare la segnalazione del mosciolo di Portonovo, del Verdicchio e del Rosso Conero. Ma sono anche indicati i comuni nell’entroterra, tra cui Loreto, Recanati, Osimo, Offagna e Castelfidardo che vanno a completare un meraviglioso tour nella Terra del Conero.
Alla base della selezione ci sono le analisi e le valutazioni della Goletta Verde, che per il secondo anno consecutivo assegna le “vele” non più alle località balneari ma a interi comprensori turistici. Una particolare attenzione è rivolta, inoltre, alle possibilità di escursioni, immersioni, percorsi in bicicletta, noleggio di canoe, luoghi che meritano una visita speciale o piccole esperienze che sarà difficile dimenticare. Il racconto delle località costiere, insomma, è integrato con proposte e consigli per una vacanza verde, di sole e di mare ma anche, per chi vuole, di attività fisica.

«La Guida Blu rappresenta un’occasione importante e proficua per valorizzare la bellezza e la potenzialità del nostro territorio e mette al primo posto la sostenibilità ambientale che dà speranza, genera sana economia e qualità per tutta la nostra regione – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. L’attenzione all’ambiente, come la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, testimonia come sia possibile soffrire meno della crisi ed essere località sempre più competitive. Le Marche, inoltre, meriterebbero l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero, che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella tutela della preziosa biodiversità e una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio, nel pieno rispetto dei valori ambientali».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X