Bastava una fotocopia a colori per provare a ingannare i controlli, ma il dettaglio dell’ologramma ha smascherato tutto. Nei giorni scorsi la polizia locale di Falconara è intervenuta in due distinti episodi di utilizzo illecito di permessi per disabili, facendo emergere comportamenti che colpiscono direttamente i diritti delle persone più fragili. In entrambi i casi, a tradire i responsabili è stato proprio ciò che avrebbe dovuto rendere credibile il contrassegno: l’ologramma, assente o semplicemente stampato.
Il primo intervento risale al 18 aprile in piazza Garibaldi. Gli agenti hanno notato un’auto parcheggiata nello stallo riservato con un permesso apparentemente regolare, ma osservandolo meglio hanno scoperto che si trattava di una semplice fotocopia a colori. Grazie agli accertamenti, è stato individuato un 43enne dell’Ascolano, riconosciuto poco distante mentre si trovava su una panchina. L’uomo ha ammesso subito le proprie responsabilità, spiegando che il contrassegno originale era rimasto a casa con il padre. Non contento, ha tentato di allontanarsi in auto, dando vita a un breve inseguimento che ha aggravato la sua posizione: per lui denuncia per uso di atto falso e diverse sanzioni.
Il secondo episodio è avvenuto il 15 aprile in via della Stazione, a Castelferretti. Anche qui il permesso esposto presentava anomalie evidenti: l’ologramma era stampato. Gli agenti hanno approfondito coinvolgendo il comando di Fano e hanno scoperto che la titolare, un’anziana, era regolarmente a casa con il contrassegno originale. Il veicolo è stato sanzionato e rimosso, mentre il conducente si è poi presentato spontaneamente assumendosi la responsabilità e consegnando il documento falso, sequestrato. Due casi che confermano come scorciatoie e furbizie non passino inosservate.
«Quello che emerge è un comportamento grave e inaccettabile – commenta la sindaca Stefania Signorini –. Utilizzare permessi falsi o farne un uso improprio significa sottrarre un diritto a chi ne ha realmente bisogno». La prima cittadina ha poi rivolto un ringraziamento agli agenti per l’attenzione e la determinazione dimostrate: «Non si sono fermati a un controllo superficiale, ma hanno voluto approfondire fino in fondo».
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