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Cannabis light, blitz della polizia
Chiusi due negozi a Macerata

MACERATA - Scoperti prodotti che venivano messi in vendita con un thc di 0,6%. Gli agenti della Squadra mobile hanno fermato alcuni clienti e sottoposto a verifica le sostanze che avevano comprato. Indagato il titolare
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La polizia al negozio di via Lauri

 

di Gianluca Ginella

(Foto di Andrea Petinari)

Cannabis light, due negozi chiusi a Macerata. L’operazione “Cannabis light shop” è della polizia ed è legata a verifiche che sono state svolte sul principio attivo delle sostanze che erano in vendita nei due negozi del capoluogo, uno in via Lauri, il secondo a Piediripa di Macerata. Proprio ieri un servizio di Cronache Maceratesi ha raccontato la nuova realtà di negozi che hanno deciso di vendere i prodotti a base di cannabis (leggi l’articolo). Nel mirino i negozi Grow-shop, punti vendita di sostanze stupefacenti legali. La polizia, oltre a chiudere i negozi, ha indagato per attività di spaccio di droga il titolare degli esercizi commerciali. Inoltre sono state eseguite perquisizioni sia nei negozi che ai dipendenti dei punti vendita. E’ inoltre stata sequestrata sostanza stupefacente presente nelle attività. Una di queste la Indoornova, si trova in via Lauri. Ha aperto lo scorso aprile e propone ai clienti prodotti a base di canapa. Ed è quello uno dei negozi che sono stati chiusi dalla polizia questa mattina. L’attività investigativa nei confronti dei “Grow Shop”, è stata avviata sulla base della particolare proliferazione di questi negozi nel Maceratese. La vendita della cannabis light è consentita in base alla legge 242 del 2016 che consente la produzione e vendita se il thc è inferiore allo 0,2%. Per verificare la regolarità dei prodotti in commercio la Squadra Mobile di Macerata ha avviato una serie di riscontri. Gli agenti hanno dato il via a servizi di osservazione di alcuni giovani acquirenti, e hanno sequestrato della sostanza stupefacente e l’hanno fatta analizzare dalla polizia scientifica della questura. E’ venuto fuori che risultava essere vera e propria sostanza stupefacente. Dalle analisi è emerso che la sostanza, marijuana, aveva un principio attivo di 0,60%, dunque ben superiore al limite di legge. Un principio attivo, thc, che in quella concentrazione procurare effetti droganti in chi assume quelle sostanze. Accertata la presenza di prodotti equiparabili a sostanze stupefacenti questa mattina sono scattate le chiusure dei negozi con il titolare che è stato indagato. Ulteriori dettagli sulle indagini saranno rese note nel corso di una conferenza stampa che si terrà in questura nel pomeriggio.

(Servizio aggiornato alle 13,45)

 

Cannabis light in vendita, la marijuana legale sbarca a Macerata

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