facebook rss

Ancona e Falconara tornano al voto,
doppia sfida per eleggere il sindaco

ELEZIONI - Domenica secondo turno di amministrative, nel capoluogo si confrontano Valeria Mancinelli e Stefano Tombolini, per la corsa al Castello si incrociano Stefania Signorini e Marco Luchetti. Seggi aperti dalle 7 alle 23, nella notte i risultati, segui lo scrutinio in diretta su Cronache Ancona
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

Secondo round per eleggere i sindaci ad Ancona e a Falconara. Domani (24 giugno) seggi aperti dalle 7 alle 23. Poi il via alla scrutinio che già nella notte dovrebbe consegnare il verdetto alla città capoluogo ed alla sua vicina più prossima. Ultimi quindici giorni di campagna elettorale – dopo l’esito delle urne del 10 giugno che ha decretato il ballottaggio – senza esclusione di colpi tanto ad Ancona quanto a Falconara.

Ad Ancona è battaglia tra il sindaco uscente che cerca il secondo mandato, Valeria Mancinelli (Centrosinistra), che durante la lunga notte del 10 giugno ha sperato fino all’ultimo di potercela fare al primo turno. Speranza infrantasi sulla soglia del 48% (47,9) con 20.738 voti. Lo sfidante Stefano Tombolini, sostenuto dalla sua civica 60100 e da una coalizione di centrodestra, punta al ribaltone, con circa 20 punti da recuperare (28,4%) partendo da 12.308 preferenze.

I candidati per la poltrona di Palazzo del Popolo. A sinistra il sindaco in corsa per il secondo mandato, Valeria Mancinelli, a destra lo sfidante, Stefano Tombolini

Nessun apparentamento formale, né per l’una né per l’altro  con Movimento 5 Stelle ed il movimento civico rivolto a sinistra, Altra Idea di Città, – le altre due formazioni scese in campo al primo turno -, che hanno chiuso la porta già all’indomani del voto del 10 giugno ad entrambi i contendenti alla poltrona di sindaco. Gli sforzi di entrambi i candidati sono stati rivolti a recuperare gli astenuti, quel 46% di elettori rimasti a casa domenica 10 giugno. Percentuale destinata ad aumentare, almeno nelle previsioni e considerando l’andamento storico dei ballottaggi in città. Al voto sono chiamati 80.551 anconetani, ma solo il 54,6% si è presentato al seggio al primo turno, registrando un record negativo che peggiora il dato del 2013, quando si presentò alle urne il 58% degli aventi diritto. Cento le sezioni allestite nelle scuole della città. Uffici comunali aperti straordinariamente per tutta la durata delle consultazioni anche domani per l’eventuale richiesta di duplicato della tessera elettorale, necessaria per esprimere il voto insieme ad un documento di identità valido. Anche cinque anni fa la sfida con il civico del centrodestra Italo D’Angelo finì al secondo turno, con che Mancinelli si impose con 20.669 preferenze, il 62,59%, contro i 12.356 elettori dell’ex questore, il 37,4%.

Marco Luchetti

A Falconara, invece, patto tra il centrosinistra ed i comitati a sostegno dell’ex assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti, contro lo schieramento delle civiche che sostengono Stefania Signorini, vicesindaco uscente della Giunta Brandoni, da dieci anni al comando del Castello. Luchetti cerca la rimonta, partendo dal 24,3% e da 2.912 preferenze contro il 35,2% e 4.221 preferenze di Signorini, forte anche dell’accordo siglato tra il leader dei comitati Calcina e la sinistra di Marcelli Flori, con un tesoretto, rispettivamente, di 2.034 voti e 332. Intesa raggiunta nell’obiettivo comune di spodestare il centrodestra da oltre un decennio alla guida della città. E se Falconara ha retto nell’affluenza, confermando il dato del 2013 con il 64% degli aventi diritto che hanno espresso il loro voto, si affaccia, anche in questo caso, il calo fisiologico dei ballottaggi. Sono 21.241 i falconaresi chiamati per la seconda volta al voto domani.

Stefania Signorini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X