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Disabile molestata sessualmente,
sospesi gli autisti Conerobus
finiti sotto accusa

ANCONA - La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione dell'azienda a seguito del rinvio a giudizio decretato la settimana scorsa per i dipendenti su cui la procura ha acceso i riflettori a partire dal 2013, dopo la denuncia sporta dagli assistenti sociali che in quel momento stavano seguendo la vittima. La donna sarà parte civile al processo
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Foto d’archivio (Giusy Marinelli)

 

Sono stati sospesi dal servizio, in via cautelare, i dipendenti di Conerobus rinviati a giudizio con l’accusa di violenza sessuale, reato che sarebbe stato perpetrato tra il 2012  il 2013 nei confronti di una donna disabile, affetta da deficit psichici. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione della società, ai sensi dell’articolo 46 del regio decreto 148 del 1931, che disciplina l’adozione delle sanzioni disciplinari. “Per l’azienda si tratta di un atto dovuto in attesa di ulteriori verifiche” fa sapere Conerobus. Il rinvio a giudizio per il quartetto (tre sono dipendenti dell’azienda, uno solo è già andato in pensione) è stato decretato la settimana scorsa dal gup Paola Moscaroli dopo la fine delle indagini portate avanti dal pm Valentina Bavai. Stando alle accuse, il gruppetto avrebbe agganciato la vittima, che sarà parte civile al processo, proprio su un mezzo pubblico. Prima una timida conoscenza, poi lo scambio dei numeri di cellulare, infine – dice la procura – l’inizio di un rapporto intimo dove i quattro avrebbero approfittato dei deficit psichici della donna per poter abusare sessualmente di lei. Erano stati gli assistenti sociali che seguivano la vittima (una donna di mezza età) a sporgere denuncia, venendo a conoscenza della situazione scabrosa che si era venuta a creare tra la donna e i quattro imputati, di età compresa tra i 54 e i 61 anni. Per loro si aprirà un processo davanti al collegio penale del tribunale.

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