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Disabilità, 11 milioni sul piatto:
la Regione chiede l’ok

SERVIZI - Il governatore Ceriscioli ha chiesto il via libera al Consiglio delle autonomie locali. I fondi serviranno per «finanziare assistenza domestica ed educativa, integrazione scolastica e tirocini di inclusione sociale»
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Luca Ceriscioli

 

Gli interventi a favore delle persone con disabilità, nel 2018, potranno contare su uno stanziamento di oltre 11 milioni di euro. Su proposta del presidente Luca Ceriscioli, la Giunta regionale ha trasmesso al Consiglio delle autonomie locali per il previsto parere, l’atto con cui si definiscono criteri e modalità d’impiego delle risorse. «Utilizziamo i fondi dell’integrazione socio sanitaria – spiega Ceriscioli – per finanziare assistenza domestica ed educativa, integrazione scolastica e tirocini di inclusione sociale. Uno strumento, quest’ultimo, più flessibile e che va a sostituire i vecchi tirocini formativi, che non hanno dato risultati soddisfacenti in termini di assunzioni. Gli interventi saranno attivati dai comuni, unioni di comuni e Aziende servizi alla persona, mentre le risorse saranno trasferite agli Ambiti territoriali sociali entro il 2018». In particolare, relativamente all’assistenza domiciliare domestica, saranno ammissibili 12 ore settimanali, elevabili a 18 per le situazioni più gravi, tenendo conto di età e bisogni legati al tipo di disabilità. L’assistenza educativa, invece, verrà destinata prioritariamente ai disabili in situazione di gravità, per i quali i competenti servizi dell’Asur o dei centri privati autorizzati o accreditati, ritengono necessario l’intervento di un educatore specializzato. Il monte ore massimo, in questi casi, sarà di 650 ore annue. Per quanto riguarda l’integrazione scolastica sarà incentivata quella dei nidi d’infanzia, le scuole dell’infanzia statali o comunali, le scuole di ogni ordine e grado, oltre a stage formativi mediante l’affiancamento di specifiche figure professionali. Infine i tirocini di inclusione sociale sono prioritariamente rivolti alle persone con disabilità per le quali non è prevedibile, nel breve periodo, un avviamento al lavoro. I tirocini di inclusione sociale finanziati con l’atto sottoposto al parere del Cal prevedono un contributo di partecipazione di 162 euro mensili e sono strumenti di orientamento che si affiancano e sono alternativi ai tirocini finanziati con il Fondo sociale europeo delle Marche, finalizzati esclusivamente all’inserimento o reinserimento socio lavorativo delle persone con capacità lavorativa, anche se limitata.

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