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Aggressioni verbali e atti vandalici
nei confronti dei vicini:
condannato 52enne

ANCONA - L'uomo era accusato di stalking, minacce e danneggiamenti che nel 2014 avevano preso di mira un'infermiera romena residente con la sua famiglia in un appartamento di Borgo Rodi. Per l'uomo è scattata una pena di un anno e sei mesi di reclusione
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Il tribunale di Ancona

 

La distruzione del lunotto posteriore dell’auto, pedinamenti, minacce di morte e insulti razzisti. Sarebbero solamente alcuni degli episodi che per alcuni mesi del 2014 era stata costretta a sopportare una 40enne romena, residente con la sua famiglia in un appartamento di Borgo Rodi. Secondo la procura, il suo vicino era l’autore degli atti persecutori che aveva spinto nel baratro della paura la donna, di professione infermiera. Questa mattina, l’uomo – 52enne anconetano – è stato condannato a scontare un anno e sei mesi di reclusione, pena sospesa, per i reati di stalking, minacce e danneggiamento. Per la vittima, parte civile al processo tramite l’avvocato Roberta Di Martino, andrà una provvisionale di 5 mila euro. Il risarcimento totale dovrà poi essere quantificato in sede civile. Stando alla denuncia della donna, il 52enne non avrebbe mai perso occasione per infastidirla e palesarsi davanti a lei al ritorno dal luogo di lavoro. Proprio per l’atteggiamento del vicino e per il timore di trovarselo continuamente sotto casa, la donna era stata costretta a cambiare il proprio turno. Nel contesto di stalking, l’uomo avrebbe anche insultato più volte la sua vicina, minacciandola di morte con epiteti di stampo razzista. In più, sarebbe stato lui l’autore della rottura del lunotto posteriore dell’auto dell’infermiera, una C3 parcheggiata sulla pubblica via e andata distrutta nell’autunno 2014. Ora, la parte civile medita la richiesta di una misura di sicurezza per il 52enne.

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