facebook rss

«Devi camminare due metri dietro me»
E giù di botte:
condannato convivente – padrone

ANCONA - All'uomo, un 73enne anconetano, è stata inflitta una pena di un anno di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. Per anni avrebbe tenuto sotto scacco la sua ex compagna, costringendola a subire vessazioni fisiche e morali
Print Friendly, PDF & Email

Il tribunale

 

Botte, schiaffi, insulti ed episodi per sottomettere moralmente la sua ex compagna: condannato un anconetano di 73 anni per maltrattamenti in famiglia. Per l’uomo, ora in pensione, il giudice Alberto Pallucchini ha stabilito questo pomeriggio un anno di reclusione, pena sospesa.  Il dorico era finito sotto accusa anche per il reato di lesioni personali. La sua vittima, una donna di 56 anni, ha però deciso di ritirare la querela sporta. La contestazione di maltrattamenti è andata avanti d’ufficio, portando l’uomo alla condanna. Era stata l’ex convivente a denunciarlo nel 2012 dopo una lunga serie di soprusi che le avevano reso la vita impossibile. Stando a quanto emerso, per anni l’uomo – residente a Falconara – avrebbe tenuto la sua ex sotto scacco, costringendola a subire angherie su angherie. Non ci sarebbero stati solo schiaffi e pugni indirizzati al volto della 56enne dopo litigate nate per futili motivi, ma anche la costrizione a far camminare la vittima ad almeno due metri di distanza dall’imputato. Un segno di superiorità dell’uomo nei confronti della donna. In un primo momento, la 56enne aveva deciso di costituirsi parte civile, poi un ripensamento: la querela tolta e l’uscita di scena dal processo. Ciò in ha impedito, almeno in parte, di far portare avanti d’ufficio il procedimento. L’uomo, assistito dall’avvocato Jacopo Saccomani, valuta il ricorso in appello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X