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Acqua inquinata da pozzi
e falde a Valtreara: vietato l’utilizzo

GENGA - E' arrivata al Comune di Genga la comunicazione dalla Regione Marche il 29 giugno 2018, che indicava di "prendere urgenti provvedimenti di inibizione dell’attingimento di acqua da opere di presa intorno alla frazione di Valtreara, visti i risultati dei sopralluoghi effettuati che hanno evidenziato la forte possibilità di contaminazione con sostanze inquinanti"
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Foto d’archivio

Acqua non potabile dai pozzi dal 29 giugno a Valtreara. Un “forte possibilità di un quadro contaminazione delle falde acquifere con agenti inquinanti” è stata indicata dalla Regione Marche -Arpam e dalla Multiservizi. Per scopi precauzionali quini se n’è vietato l’utilizzo. Lo ha annunciato una Ordinanza Sindacale a tutela dell’igiene e della salute pubblica, che prescive il “divieto di utilizzo e la captazione delle acque sotterranee a scopo domestico, irriguo, igienico sanitario nonché idropotabile da eventuali pozzi pubblici e privati nell’ area individuata dalla Regione Marche – loc. Valtreara e dintorni”.

Nel frattempo che Arpam, Asur e Multiservizi stanno individuando l’esatta definizione “dell’area di propagazione della contaminazione e quindi l’esatto limite di ulteriori ordinanze di divieto”, il Comune ha preso l’iniziativa di vietarne l’uso a tutela della salute pubblica. E’ arrivata infatti al Comune di Genga la comunicazione dalla Regione Marche il 29 giugno 2018, che indicava di “prendere urgenti provvedimenti di inibizione dell’attingimento di acqua da opere di presa intorno alla frazione di Valtreara, visti i risultati dei sopralluoghi effettuati che hanno evidenziato la forte possibilità” di inquinamento. Importante sarà vedere se l’inquinamento delle falde è in qualche modo collegabile al ritrovamento di cinque fusti di sostanze inquinanti tra cui cromo esavalante, in un’area vicina, quella del rifacimento del viadotto della vecchia strada Provinciale sempre a Valtreara, area sequestrata dai carabinieri forestali per le indagini, al di sotto della quale le falde acquifere si erano dimostrate inquinate. Il ritrovamento risale ad aprile. Da allora proseguono le indagini dei carabinieri.

Le analisi della Multiservizi degli acquedotti che servono le frazioni di Genga hanno confermato la sicurezza delle acque, ma in questa settimana proseguiranno i controlli di Arpam, Multiservizi e Carabinieri forestali anche dell’area di ritrovamento dei fusti di cromo esavalente. E’ la seconda volta in alcuni mesi per Valtreara. Già il 13 marzo di questo anno il sindaco Medardoni, dopo le analisi del 9 marzo, aveva firmato un’analoga ordinanza per Valtreara, questa volta poiché nell’acquedotto, e non nelle falde acquifere, era stato trovato il batterio escherichia coli.

Escherichia coli nell’acquedotto frazione senza acqua

 

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