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Castelfidardo è il più “riciclone”
tra i comuni sopra i 15 mila abitanti

RICONOSCIMENTI - Nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata è stata pari al 76,1 %. Un traguardo per cui è stato assegnato il premio Legambiente
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L’assessore Calvani ritira il premio Legambiente

 

Con una percentuale di raccolta differenziata pari al 76,1, Castelfidardo è il comune più “Riciclone” delle Marche nella categoria con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti. Un risultato ragguardevole che ha permesso di aggiudicarsi il premio attribuito da Legambiente il 27 giugno a RomaEventi nel contesto dell’EcoForum. “E’ doveroso anzitutto ringraziare quanti hanno contribuito a raggiungere questo traguardo, prodigandosi quotidianamente sul territorio: gli uffici comunali, l’ATA, il gestore Rieco e soprattutto ogni singolo cittadino che con spirito di collaborazione e coscienza ambientale si è adattato a normative sempre più stringenti, rispettando modi e tempistiche del conferimento ed abituandosi ad utilizzare gli appositi kit con il codice”, sottolinea l’assessore Romina Calvani. Un grande lavoro di squadra certo sempre perfettibile, in cui l’elemento da prendere a riferimento sono i 75 kg di secco residuo prodotti pro-capite nel 2017. Una soglia che consente di definirsi “Comune rifiuti free” su cui si gioca la prossima sfida. “Siamo un’eccellenza ma non ci culliamo sugli allori e invitiamo a focalizzarci su questo dato del secco residuo (il sacco nero dell’indifferenziata, per intenderci) per abbassarlo ulteriormente: su di esso andrà calibrata la tariffa puntuale, che è un passaggio obbligato da compiersi nei prossimi anni e che stimola un impegno ancor più diretto: più inquini più paghi, meno inquini meno paghi”, spiega Calvani, facendo notare come una buona differenziata eviti aggravi dei costi della discarica, con inevitabile aumento della Tari sui cittadini, e allontani l’ipotesi di nuove discariche o nuovi impianti, come i termovalorizzatori, dannosi per la salute e sicuramente non consoni all’economia circolare dei rifiuti.. Il 76,1% di Castelfidardo è l’apice di un costante miglioramento. Vero è che negli anni scorsi si era raggiunto addirittura l’81%, ma i parametri assunti per il conteggio erano differenti, perché vi confluivano anche gli sfalci e potature che incidono per un 5% circa. Il ricalcolo, epurato da tale frazione, ha dunque generato una apparente flessione che tale non è, evidenziando anzi un trend in aumento nella gestione virtuosa dei rifiuti.

Comuni rifiuti-free premiati a Roma, c’è anche Castelfidardo

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