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Saldi sotto le stelle,
shopping del sabato sera
a caccia dell’affare

ANCONA – Confcommercio rinnova per la trentesima edizione l'appuntamento con lo shopping serale e gli sconti stagionali estivi. “Ci auguriamo sia una spinta alla ripresa, visti i consumi deboli dei primi mesi dell'anno” commenta il direttore Confcommercio Marche Centrali Massimiliano Polacco. Sabato negozi aperti fino a mezzanotte. Proiezioni di spesa di 210 euro a famiglia, ecco il vademecum anti truffa dell'associazione di categoria
venerdì 6 luglio 2018 - Ore 15:40
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Saldi sotto le stelle, sabato sera si aprirà la caccia agli affari di stagione. Si rinnova per la trentesima edizione l’appuntamento del centro città di Ancona, dove i negozi resteranno aperti fino a mezzanotte di sabato per inaugurare la stagione dei saldi estivi. Oltre ai negozi, resteranno aperti al pubblico anche i parcheggi coperti comunali Traiano, Cialdini e Umberto I con entrata fino alle 23 e uscita senza vincoli di orario, per migliorare l’accoglienza del centro città. “Sarà quindi un momento per vivere il centro, approfittando magari per fare un aperitivo in città, prima e dopo gli acquisti, e mangiare qualcosa godendo appieno della dimensione commerciale del capoluogo” spiega Confocmmercio. “Ci auguriamo che i saldi diano una spinta alla ripresa – commenta Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali –, visto che i dati che emergono dai primi mesi di quest’anno delineano una certa debolezza del ciclo economico”. Le vendite di fine stagione sono ormai diventate un momento atteso poiché solitamente danno maggiore fiducia alle imprese anche in prospettiva della ripresa delle attività dopo il mese di agosto. “Al momento ci sono ancora delle incertezze – continua Polacco –, che caratterizzano il quadro congiunturale e che contribuiscono a mantenere un profilo contenuto della domanda da parte delle famiglie. Per questo ci auguriamo che le vendite di fine stagione possano dare un po’ di respiro alle imprese e riportare fiducia nel settore sperando che a ridosso della fine dell’anno la ripresa sia più consistente”. Secondo le proiezioni di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 210 euro. “I saldi, tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoché in linea con quelle dell’anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di ‘dittatura digitale’, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi” commenta ancora Polacco. Le elaborazioni dell’associazione di categoria indicano una spesa media pro capite durante i saldi di 88 euro. Contro “i pacchi” rimediati durante la stagione dei saldi, Confcommercio ricorda i diritti/doveri dei consumatori. Al primo punto, la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (secondo il codice civile). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per la prova dei capi, non c’è obbligo: è rimessa alla discrezionalità del negozianti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Infine, è obbligo del negoziante indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
 

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