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Caso Whirlpool, l’Ugl incalza le istituzioni:
«Subito l’incontro al Mise e più produzione»

LAVORO - Parla il segretario provinciale dei metalmeccanici Francesco Armandi: «Il prolungamento degli ammortizzatori sociali è importante, ma con ancor più forza chiediamo aumento della produzione, e quindi del lavoro, ed il riposizionamento strategico dell’unità produttiva di Comunanza»
martedì 10 luglio 2018 - Ore 10:11
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«Il prolungamento degli ammortizzatori sociali è importante, ma con ancor più forza chiediamo aumento della produzione, e quindi del lavoro, ed il riposizionamento strategico dell’unità produttiva di Comunanza», dice Francesco Armandi, segretario provinciale Ugl metalmeccanici di Ascoli Piceno, nonché Rsu dello stabilimento Whirlpool piceno. Ed auspica che «l’incontro al Mise avvenga prima possibile, affinché l’azienda scopra le carte riguardo al nostro futuro». Così il rappresentante sindacale a seguito del rinvio del tavolo di coordinamento nazionale previsto per il 6 luglio, ma non ancora riconvocato. L’attesa non aiuta ad allentare la tensione e non favorisce ottimismo il rischio di un ridimensionamento.

Francesco Armandi

«Il nuovo piano industriale – ricorda il sindacalista – presentatoci dall’azienda lo scorso 17 maggio, e subito contestato dall’Ugl, prevedeva una considerevole diminuzione dei volumi produttivi. Lo spostamento a Napoli delle lavatrici alto gamma e della piattaforma Aqualtis, fiore all’occhiello dello stabilimento di Comunanza, causa un nuovo aumento degli esuberi che passano dai circa 60 lavoratori, residuo del precedente piano 2015-2018, ai 131previsti nel triennio 2019-2021. Sono circa 70 in più».  Quindi ammortizzatori sociali e contratti di solidarietà sono necessari in quella che deve essere considerata solo una fase di transizione verso «il vero obiettivo che vogliamo perseguire con la battaglia in cui siamo impegnati con grande determinazione», dice Armandi che poi spiega: «L’eccellenza dello stabilimento di Comunanza e delle sue maestranze, l’area di crisi industriale complessa, gli eventi tragici del terremoto sono i presupposti fondamentali per raggiungere il consolidamento e lo sviluppo dello stabilimento piceno. E’ decisiva a tal proposito la revisione del piano industriale 2019-2021 che scongiuri il ridimensionamento e lo proietti in un futuro che guarda allo sviluppo». Infine tuona: «La Ugl è fermamente contraria a nuovi esuberi e tagli occupazionali e diciamo “No!” ai soli ammortizzatori sociali. Per essere chiari con tutte le forze politiche, precisiamo che ognuno legittimamente gioca la sua partita territoriale. A noi non interessa il colore del gatto, ma che il gatto acchiappi il topo. Lo scopo comune è riuscire a far cambiare rotta alla Whirlpool sul tavolo del Mise al prossimo incontro. Ed è lì che la Ugl è concentrata».

mng

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