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La Riviera del Conero
patrimonio naturale Unesco:
la proposta de ‘Le Cento città’

ANCONA - L'associazione chiede il sostegno alle istituzioni che devono formalizzare la richiesta che richiede tempo per essere evasa. Nelle Marche l'unico sito Unesco è Urbino, Ascoli ha avviato l'iter. Fabriano e Pesaro sono 'città creative'
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Una panoramica del Parco del Conero (foto d’archivio)

Ottenere per la Riviera del Conero, in provincia di Ancona, il riconoscimento come patrimonio naturale Unesco. E’ la nuova missione lanciata dall’associazione culturale “Le Cento Città” dopo quella per far ritornare in Italia il bronzo dell’Atleta Vittorioso attribuito a Lisippo, ora al Museo Getty di Malibu: una battaglia approdata nelle aule giudiziarie e sfociata in un contenzioso tra lo Stato italiano e il museo Usa. Una missione, quella per il Conero, che l’associazione non può intraprendere da sola. La procedura deve partire su iniziativa di un’istituzione: “il Comune di Ancona, la Provincia o la Regione. Noi  – dicono i vertici all’Ansa – ci mettiamo a disposizione per la parte culturale”. “Basta un po’ di buona volontà”, è l’appello di ‘Le Cento Città’, la procedura “è gratuita”, ma serve anche “lungimiranza della classe politica, dato che per ottenere il riconoscimento Unesco ci vogliono anni”. Nelle Marche l’unico sito Unesco è Urbino, Ascoli ha avviato l’iter. Fabriano e Pesaro sono ‘città creative’.

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