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Il pm del caso Lucia Annibali
a capo della procura dorica:
«Massima lealtà verso le istituzioni»

ANCONA - Si è insediata questa mattina Monica Garulli, a Pesaro titolare del fascicolo sull'avvocatessa sfregiata dall'acido. Prenderà il posto di Elisabetta Melotti, andata a dirigere i magistrati di Rimini. Il neo procuratore capo: "Raccoglierò le esperienze maturate per onorare la cultura della giurisdizione". Un primo affondo: "Grave carenza di risorse umane in questo tribunale" - VIDEO
mercoledì 1 Agosto 2018 - Ore 18:50
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Il procuratore capo Garulli

 

Ancona ha il suo nuovo procuratore capo. Monica Garulli si è insediata ufficialmente questa mattina nell’ufficio tenuto occupato fino allo scorso inverno da Elisabetta Melotti, andata a dirigere la procura di Rimini. Nata in Svizzera 55 anni fa ma sempre operativa nel territorio di Pesaro e Urbino, la Garulli – titolare del fascicolo su Lucia Annibali e dell’omicidio Ferri – ha già tracciato le linee guida del suo mandato: “Mi ispirerò alla lealtà nel servizio alle istituzioni e nella collaborazione con tutti i magistrati”. Ad attenderla, come riconosciuto durante la cerimonia, dei compiti gravosi. Tra questi, il pericolo della criminalità organizzata (soprattutto nel corso del post sisma) e la grave carenza di risorse umane che riguarda il tribunale. “La mancanza di collaboratori amministrativi rischia di minare l’apparto giudiziario che necessita di risorse che al momento non ci sono. La scopertura è pari al 36% ed è un dato allarmante per l’organizzazione futura”. Alla cerimonia era presente anche il passato  della Garulli, con la presenza del procuratore capo di Pesaro Cristina Tedeschini e il suo predecessore Manfredi Palumbo. “Interpreto la vostra presenza – ha detto il neo procuratore – come un gesto di affetto e la manifestazione dell’impegno e del servizio che tutti noi abbiamo nei confronti delle istituzioni”.

La platea della cerimonia

A conferire formalmente l’incarico al vertice della procura è stato il giudice Alberto Pallucchini davanti alla dottoressa Irene Bilotta, procuratore facente funzione dopo la partenza della Melotti. Il presidente del tribunale Giovanni Spinosa: “Al nuovo procuratore – ha detto il giudice – attende un compito gravoso  all’interno di una struttura distrettuale che muove migliaia di fascicoli e che ha bisogno della partecipazione di tutti nelle scelte”. Il procuratore generale delle Marche Sergio Sottani. “Sono contento che sia arrivata una donna. È il segno rilevante dei tempi. Per questo ruolo ci vogliono forza, cultura della giurisdizione, dell’organizzazione, del rispetto dei ruoli e la capacità di comunicare istituzionalmente. Tutti compiti gravosi che la dottoressa sarà in grado di affrontare. Alla cerimonia era anche presente Piergiorgio Morosini del Consiglio Superiore della Magistratura che ha parlato delle preoccupazioni legate ai fenomeni criminosi della regione. “Da una parte c’è il radicarsi di gruppi etnici che rischiano di minare la sicurezza dei cittadini, dall’altra la presenza di migliaia di operazioni finanziarie sospette. Bisogna tenere alta la guardia su fenomeni di criminalità organizzata che rischiano di incidere sul lavoro e sull’occupazione di questa terra”. Sull’insediamento della Garulli: “La  nomina è un fatto significativo perchè completa un percorso di rinnovamento pieno di questa procura a un salto generazionale della dirigenza”. Oltre alla Garulli, la procura avrà un nuovo arrivo a settembre. Si tratta di Valentina D’Agostino che vestirà il ruolo di procuratore aggiunto.

 

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