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Investe capriolo sulla Cameranense:
odissea notturna per soccorrerlo

CAMERANO - Nel dopocena di ieri il giovane esemplare ha attraversato all'improvviso la Sp7 e un automobilista di Ancona non è riuscito a schivarlo ma si è fermato per aiutare l'animale ferito. I carabinieri forestali hanno messo in contatto Alessandro Antonelli con l'Enpa di Fabriano che attraverso alcuni volontari ha poi prelevato il cervide per consegnarlo alle cure dei veterinari. "Perchè ad Ancona non esiste un servizio di pronto intervento?" si domanda il 33enne che ha atteso i soccorritori sul ciglio della strada - VIDEO
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Il capriolo salvato a Camerano

Un capriolo gli ha attraversato all’improvviso la strada mentre ieri sera al volante della sua auto transitava sulla Cameranense. In quell’attimo di concitazione, per evitare di finire contro la vettura che sopraggiungeva dall’opposta corsia di marcia, Alessandro Antonelli, anconetano di 33 anni, ha falciato involontariamente il cervide ma si è subito fermato per prestargli soccorso. E qui è iniziata una vera e propria odissea burocratica in attesa di ricevere aiuto. “Stavo andando a casa di un mio amico a Camerano – racconta il protagonista – erano le 21 circa di ieri e stavo procedendo sulla strada provinciale cameranense, ad un certo punto nei pressi di via Inferno un giovane capriolo ha pensato bene di spuntare dalla mia destra sulla strada che percorrevo. Ho tentato in tutti i modi di evitarlo ma purtroppo sulla mia sinistra sopraggiungeva un’altra macchina, non ho fatto in tempo a frenare e l’ho colpito. Mi sono fermato qualche metro più avanti per cercare di capire dove fosse finito l’animale e l’ho trovato sul ciglio della strada che tentava invano di rimettersi in piedi per fuggire. A quel punto ho sperato di poter fare qualcosa per salvarlo: ho preso il cellulare e ho cercato istruzioni per capire cosa fare in questi casi. Ho trovato su un sito il numero 1515 (guardia forestale) e un gentilissimo operatore dei Carabinieri mi ha messo in breve tempo in contatto con l’Enpa di Fabriano”. Il capriolo è stato così trasferito a Fabriano dove ha ricevuto le prime cure e dove poi è stato dichiarato fuori pericolo dai veterinari.

L’attesa dei soccorsi però è sembrata infinita mentre l’animale sofferente era fermo a terra, su un piazzale a margine della Sp7. “Sono rimasto a vigilare da una posizione tale da non infastidire il capriolo – ricorda ancora Alessandro Antonelli – e ho atteso l’intervento dell’Enpa e dei carabinieri che hanno raccolto i dati necessari per verbalizzare l’accaduto. Quando sono arrivati i volontari, l’animale è stato immobilizzato e bendato e poi messo su un telo e portato via. Questa mattina ho ricevuto la notizia che il capriolo è vivo e che questa sera verrà rimesso in libertà”.

Nell’era del web, l’accaduto è stato seguito in diretta facebook dagli amici di Alessandro che dopo il suo post pubblicato con foto e video del ferito, gli hanno fornito indicazioni sul da farsi, persino su come chiedere il rimborso alla Regione per i danni causati da fauna selvatica. “Io non mi sono fatto nulla fortunatamente,- fa sapere il 33enne- la macchina, un’Alfa Romeo Giulietta, è invece abbastanza danneggiata ma l’importante è che l’animale sia salvo e non abbia causato altri incidenti, perché restando sul bordo della strada, se si fosse spaventato, poteva finire nuovamente sulla corsia. Una nota  polemica però la voglio sottolineare: perché è dovuta intervenire l’Enpa di Fabriano? Perché in Ancona, capoluogo di Regione e di Provincia dove questi incidenti non sono poi così rari, non esiste un servizio di pronto intervento? Su suggerimento dell’Enpa ho provato anche a chiamare l’Asur per parlare con qualcuno ma nessuno mi ha risposto. Credo davvero che questa situazione debba essere materia di interrogazione sia a livello locale che regionale”.

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