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Servizio rifiuti, Liste civiche:
“Caro e poco efficiente”

OSIMO - I movimenti latiniani rilevano che le tariffe per l'igiene urbana costano a ogni "osimano 40 euro in più di quello di altri Comuni e aumentare ancora il personale significa non poter diminuire effettivamente la tassa rifiuti"
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(foto d’archivio)

“Al servizio igiene urbana dell’Astea sono stati assunte altre 10 persone. Ne siamo felici per loro, non mettiamo in discussione il loro diritto al lavoro, non ci interessa di chi sono parenti o amici e non pensiamo che ciò avvenga in vista delle elezioni comunali del 2019. Però, il servizio igiene urbana costa a ogni osimano 40 euro in più di quello di altri Comuni (questo è un dato oggettivo) e aumentare ancora il personale significa di sicuro non poter diminuire effettivamente la tassa rifiuti, spremendo ulteriormente ditte, artigiani e imprese come è avvenuto pochi mesi fa”. Le Liste civiche osimane analizzano costi e benefici del servizio di smaltimento rifiuti.

“Non solo, ma il servizio rifiuti è peggiorato (non certo per colpa degli operai) con la riduzione dei passaggi settimanali, – prosegue la nota stampa dei movimenti d’opposizione – il costo dei sacchetti, la mancata copertura continua di tutta la città come si deve, il mancato raggiungimento di obbiettivi di differenziata, un impianto di selezione a scartamento ridotto e che funziona solo per i rifiuti degli altri comuni (che non devono esserci). Il servizio porta a porta venne introdotto con la certezza che nel corso degli anni il costo si sarebbe oggettivamente ridotto con percentuali a due cifre, altrimenti non vi era ragione di cambiare, ma nei fatti oggi non è così ed è ora di prenderne atto”.

Secondo le liste latiniane “gli osimani pagano a caro prezzo la strategia di gonfiare di personale l’Astea, il tutto a scapito di una vera strategia della riduzione dei rifiuti e non nell’ottica di premiare con tariffe scontate i cittadini virtuosi che ne producono meno; piuttosto nelle stanze della stessa Astea e del Comune sembra si ragioni come se gli utenti fossero sudditi e non parte attiva di una comunità. Per noi l’intera programmazione e strategia industriale del servizio rifiuti vanno modificati in profondità e, tenendo conto della tutela dei lavoratori interessati, vanno abbattuti gli steccati per una straordinaria riforma del servizio, come era già nelle possibilità di questi anni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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