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Notte di fuoco: brucia
la cucina della Trattoria Dionea

CASTELFIDARDO - L'allarme è scattato ieri sera alle 23.40. I proprietari erano usciti dal locale alle 23. Inagibile il locale cucina, non fruibile la sala con i tavoli. Il fuoco potrebbe essere stato originato da un corto circuito nel quadro elettrico sistemato vicino ai fornelli
mercoledì 29 Agosto 2018 - Ore 08:25
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I vigili del fuoco in via Soprani, ieri sera per domare l’incendio nella Trattoria Dionea

I carabinieri in via Soprani per l’incendio del ristorante

I titolari hanno salutato i clienti e chiuso il ristorante alle 23 di ieri sera. Alle 23.40 alcuni passanti di via Soprani, a Castelfidardo, hanno notato che dalle finestre della Trattoria Dionea usciva fumo. Sono arrivati i vigili del fuoco di Osimo e Ancona con due autobotti e una volta entrati nel locale, invaso da un fumo nero, si sono trovati davanti al locale cucina avvolto dalle fiamme. I quei 40 minuti d’assenza di personale un fuoco virulento ha distrutto i fornelli del ristorante, incenerendo i mobili e facendo cadere alcuni elementi del solaio.  La stima dei danni non è stata ancora quantificata ma si parla di somme ingenti per la ristruttturazione. Il locale cucina è stato dichiarato inagibile dai tecnici dei vigili del fuoco, le altre stanze non sono al momento fruibili per danni da fumo, nel rispetto delle norme igienico sanitarie.

Sul posto, durante la nottata sono intervenuti anche i carabinieri del Radiomobile dei Carabinieri di Osimo che stamattina, per ulteriori accertamenti tecnici si sono dati il cambio nei sopralluoghi con i colleghi della stazione di Castelfidardo. La procura di Ancona, informata dei fatti dal primo rapporto dei vigili del fuoco, al momento non ha disposto alcuna indagine, in attesa di leggere la successiva relazione tecnica dei pompieri che verrà depositata nei prossimi giorni. A incendio spento alle 2.30 di stanotte e dopo le ispezioni dei luoghi non sarebbero emersi indizi che facciano sospettare la matrice dolosa, non essendo stati trovati inneschi né segni di effrazione sugli infissi e la porta d’ingresso del locale. E’ probabile invece che la prima scintilla possa essere stata originata da un corto circuito partito dal quadro elettrico installato nella cucina. L’ipotesi più accreditata sembrerebbe proprio quella di un mal funzionamento dell’impianto elettrico che avrebbe acceso l’incendio, alimentato poi dall’olio e altre sostanze combustibili e infiammabili presenti nella stanza con macchinari e fornelli. Questa almeno sarebbe la prima conclusione elaborata stamattina, dopo tre ore del nuovo sopralluogo  dalla squadra investigativa dei vigili del fuoco di Ancona (Nia), tornata alle 10.45 sul posto con i pompieri di Osimo ed i carabinieri per approfondire le verifiche.

(Servizio aggiornato alle 14)

 

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