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Scuole primarie e secondarie:
cresce il numero dei bambini disabili

SCUOLA - Cresce il numero dei bambini disabili nelle scuole primarie e secondarie d'Italia come della Regione. Uecoop Marche registra addirittura un +26,6% del sostegno per disabili in classe.
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Raddoppiati gli alunni disabili nelle scuole primarie e secondarie italiane nell’arco dell’ultima generazione (25 anni) grazie a una maggiore attenzione verso l’integrazione di una fascia particolarmente vulnerabile della popolazione. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Istat in occasione dell’inizio dell’anno scolastico in Italia con quasi 160mila bambini con problemi fisici o psichici che verranno seguiti e istruiti negli istituti primari e secondari della penisola. “Cresciuta fino a rappresentare il 4% del totale degli studenti, questa parte di popolazione scolastica è assistita da circa 88mila insegnanti ai quali si affiancano – spiega Uecoop – gli addetti docenti e non docenti delle 2.399 cooperative di istruzione italiane che negli ultimi cinque anni sono aumentati del 30,1% passando da 19.009 a 24.768 integrando l’attività di insegnamento e sostegno del settore pubblico.  Una crescita avvenuta anche a livello regionale – continua Uecoop – con le 34 cooperative di istruzione delle Marche che registrano un aumento del 26,6 % fra i propri addetti passati da 177 a 224 negli ultimi cinque anni per continuare a svolgere un ruolo importantissimo nel percorso formativo dell’alunno con disabilità e nella promozione dell’inclusione scolastica. Nell’anno scolastico 2016/2017 solamente il 63,5% degli insegnanti marchigiani per il sostegno della scuola primaria e il 67,2% di quelli della scuola secondaria di primo grado ha svolto l’attività a tempo pieno all’interno dello stesso plesso scolastico con una dinamica che pone in evidenza il problema della copertura delle ore di assistenza nel resto della settimana. Circa il 9% delle famiglie italiane di alunni con disabilità della scuola primaria e il 5% della secondaria di primo grado – sottolinea Uecoop su stime Istat – hanno infatti presentato negli anni un ricorso al Tar per ottenere l’aumento delle ore di sostegno”.
Nelle scuole, come rileva l’analisi di Uecoop, in 1 caso su 3 l’assistenza ai ragazzi disabili riguarda problemi motori e di apprendimento con oltre il 49% che soffre di vere e proprie disabilità intellettive. “In tale contesto – sottolinea Uecoop – da un lato bisogna garantire la massima assistenza alle famiglie con il potenziamento del numero degli insegnati di sostegno, dall’altra bisogna cercare di proseguire con lo stimolo intellettuale dei ragazzi nella vita extra scolastica in modo da amplificare quanto appreso sui banchi nonostante mille difficoltà. Molto spesso al di fuori dell’orario scolastico è il grande mondo delle cooperative sociali a svolgere questo lavoro di assistenza ai genitori nelle gestione dei figli disabili”.

 

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