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Meno rapine e lotta allo spaccio,
il colonnello Caporossi saluta Ancona (Video)

ARMA - Andrà a Roma a comandare il quarto reggimento dei carabinieri a Cavallo. In tre anni passati nel capoluogo, il numero dei reati commessi è diminuito. Tra le inchieste più impegnative, l'omicidio di via Crivelli e il delitto del veterinario Pinciaroli
mercoledì 12 Settembre 2018 - Ore 14:47
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Il colonnello Caporossi

 

Il colonnello Stefano Caporossi lascia il comando provinciale dei carabinieri. Dopo tre anni alla guida dei militari andrà a Roma, a dirigere il quarto reggimento dei carabinieri a cavallo. Al suo posto arriverà venerdì il colonnello Cristian Carrozza, dal 2013 al 2018 capo ufficio personale della Legione carabinieri Lazio. Ad Ancona Caporossi si è dovuto destreggiare tra i fiumi di droga riversati nella nostra provincia da varie organizzazioni criminali, il senso di insicurezza provato dai cittadini e grandi inchieste che hanno chiamato in causa il Reparto Operativo della Montagnola. Tra queste, il delitto di via Crivelli, l’omicidio del veterinario Pinciaroli, quello del professore di Sassoferrato e, nell’ultimo anno, il caso Rapposelli, l’uccisione del senigalliese Barucca nei confronti della madre e quello del macedone Imeri che ha avuto come vittima il piccolo Hamid. Tutti delitti risolti e chiusi da un punto di vista investigativo. “In questi ultimi tre anni – ha detto Caporossi – ho visto la provincia trasformarsi notevolmente. Abbiamo vissuto il picco degli attentati terroristici e altri eventi come il Giubileo che ci hanno costretto ad avere un atteggiamento diverso per la gestione delle problematiche legate all’ordine pubblico. Abbiamo anche dedicato un’attenzione maggiore al traffico di droga  dove abbiamo riscontrato un’importazione di stupefacenti da altre regioni d’Italia. Ritengo che in provincia non ci siano insediamenti della criminalità particolarmente allarmanti, anche se la guardia da tenere è sempre alta”. Nell’ultimo periodo si è riscontrato una diminuzione dei reati commessi. Tra gennaio e agosto 2018 (rispetto allo stesso arco temporale del 2017) c’è stata una riduzione dei delitti del 17% nel comune dorico. Nello specifico, i furti sono diminuiti del 9%, le rapine del 50%, gli incendi dolosi del 50%, le lesioni dolose del 30% e i danneggiamenti del 20%. “Sono rattristato di dover lasciare questa città – ha continuato il colonnello -. Ho trovato grande disponibilità e collaborazione da parte di tutti per creare un clima di lavoro dove c’è stata sinergia completa. Il mio ringraziamento va alla cittadinanza e alle amministrazioni. Ancona mi ha anche portato bene: lo stemma araldico della città ha in qualche modo preannunciato il mio futuro a Roma. Spero un giorno di tornare”.

 

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