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Nuovi direttori di Area vasta,
Bevilacqua confermato
alla guida della sanità anconetana

NOMINE - «Il governatore Ceriscioli: L’obiettivo principale dei direttori di area vasta e di quelli delle altre aziende resta l’abbattimento delle liste di attesa che, non solo rendono un cattivo servizio ai cittadini, ma ledono la fiducia nei confronti del nostro sistema sanitario regionale che resta tra i migliori in Italia»
lunedì 17 settembre 2018 - Ore 20:03
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Maurizio Bevilaqcua, dg dell’Area Vasta 2 (foto d’archivio)

 

 

Il direttore dell’Area vasta 2, Maurizio Bevilacqua, è stato riconfermato dalla Giunta regionale alla guida della sanità della provincia di Ancona. 

«La Giunta regionale di questa mattina ha nominato, su proposta del direttore generale dell’Asur, i nuovi direttori di area vasta. A seguito della scadenza dell’incarico, l’Asur – fanno infatti sapere dalla Regione – ha predisposto un percorso di selezione, scaturito da un avviso pubblico proprio per questo incarico. Hanno risposto 49 candidati, tra questi sono stati scelti i nuovi direttori: Area Vasta 1: Romeo Magnoni, Area vasta 2: Maurizio Bevilacqua, Area Vasta 3: Alessandro Maccioni, Area vasta 4: Licio Livini, Area Vasta 5: Cesare Milani. La verifica dei requisiti verrà fatta nel momento in cui verranno sottoscritti i contratti».

 

«L’obiettivo principale dei direttori di area vasta e di quelli delle altre aziende resta l’abbattimento delle liste di attesa che, non solo rendono un cattivo servizio ai cittadini, ma ledono la fiducia nei confronti del nostro sistema sanitario regionale che resta tra i migliori in Italia. In questi anni – spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – gli investimenti per Asur in termini di risorse e personale sono stati ingenti. Sono mille e duecento i professionisti in più che lavorano nelle azienda sanitaria unica regionale. Altra priorità è stata quella di potenziare le dotazioni tecnologiche, questo è avvenuto anche grazie allo sblocco di duecento milioni di risorse in più che altrimenti sarebbero rimaste inutilizzate».

redazione CA

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