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Si riabbracciano dopo 30 anni
dall’apertura del carcere di Montacuto

ANCONA - Una trentina di ex agenti di Polizia penitenziaria, che nel 1984 contribuirono ad avviare l'attività del nuovo penitenziario di Ancona, ieri si è ritrovata a tavola 'da Baldì' anche per ricordare chi non c'è più
domenica 30 Settembre 2018 - Ore 16:20
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L’incontro ad Ancona degli ex agenti di Polizia penitenziaria del carcere di Montacuto

Qualcuno non si vedeva da decenni, altri continuano ad incontrarsi ogni giorno sul posto di lavoro. Quella degli agenti penitenziari in carcere è una missione di servizio delicata: oltre all’ordine devono garantire speranza ai detenuti in attesa di giudizio o già condannati per reati di varia natura, nell’ottica di una loro riabilitazione e del reinserimento nella società. Ogni giorno le guardie carcerarie toccano con mano storie di drammi umani e in questo luogo di sofferenza e riscatto l’amicizia con i colleghi si rinsalda. Un sentimento di vicinanza che resta vivo nei ricordi. Lo sanno bene gli ex agenti che più di 30 anni fa iniziarono a prestare servizio nella casa circondariale di Montacuto appena inaugurata. Una trentina di loro, ieri, si è ritrovata a pranzo ad Ancona per ricordare i vecchi tempi. L’idea di organizzare la rimpatriata è venuta all’ex ispettore di polizia penitenziaria Maurizio Savino Fortunato, oggi coordinatore del gruppo di Protezione civile di Osimo. Quando ieri si sono riabbracciati è stato come se non si fossero mai persi di vista. “Si, è stato emozionante. Ho organizzato la ‘reunion’ dei vecchi colleghi che nel lontano 1984 avevano contribuito all’apertura del nuovo penitenziario anconetano. – racconta – Una riunione che ha visto la presenza di molti pensionati ma anche di colleghi ancora in servizio a Montacuto. Tanti venuti da fuori regione, anche dalla Puglia e dall’Abruzzo. Abbiamo iniziato il pranzo con il ricordo di quanti non ci sono più. Il tutto nell’accogliente ristorante ‘da Baldì’ che all’epoca era il nostro punto di ritrovo. Una bella giornata che contiamo di replicare il prossimo anno”.

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