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«Sono la massaggiatrice di suo
marito», entra in casa e deruba
la vecchina: ladra a processo

ANCONA - La bandita è stata identificata dagli investigatori in una 43enne piemontese, accusata di furto aggravato. Tra luglio e settembre 2014 si sarebbe resa responsabile di tre colpi, due compiuti e uno fallito, ai danni di anziane residenti a Camerano
giovedì 4 Ottobre 2018 - Ore 19:24
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Foto d’archivio

 

«Signora, sono Martina, la massaggiatrice del centro di riabilitazione che aveva in cura suo marito, posso salire in casa?». È con questa scusa che una ladra era riuscita ad intrufolarsi nell’appartamento di una 80enne residente a Camerano, appropriandosi di monili e preziosi per un valore totale di circa 1500 euro. Il furto era andato in scena nell’agosto 2014. Durante quell’estate la bandita aveva preso di mira altre due vecchiette, sempre di Camerano: in un’occasione il raid aveva dato esito positivo, in un’altra era rimasto solamente tentato. Tutte e tre le vittime avevano sporto denuncia e oggi la ladra, riconosciuta in una 43enne piemontese, è finita a processo. Con lei c’è anche un napoletano di 54 anni. Per la procura avrebbe partecipato al colpo commesso ai danni dell’80enne che, questa mattina, si è presentata in udienza per testimoniare. Ha raccontato di come a casa, dopo aver citofonato, si era presentata la 43enne, presunta ex massaggiatrice di un centro riabilitativo a cui si era affidato il marito, nel frattempo morto. La donna aveva offerto alla bandita un caffè, era stata avviata una conversazione, poi c’erano stati i saluti con un abbraccio. Deve essere stato in quel frangente che l’imputata era riuscita a sfilare i gioielli indossati dall’anziana. La presunta massaggiatrice era poi uscita di casa, raggiungendo l’auto condotta dal 54enne e ferma sotto l’appartamento dell’anziana derubata. A luglio dello stesso anno era stata un’ultraottantenne a subire la trappola della bandita che era riuscita a rubare mille euro. Il terzo colpo, a settembre 2014, era fallito.

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