Donazioni con il bancomat in chiesa:
partita la sperimentazione
di Sabrina Marinelli
Le offerte in chiesa abbracciano la tecnologia e diventano digitali. È partita in via sperimentale nelle parrocchie della Pace e della Cesanella di Senigallia, l’installazione di appositi Pos per consentire i versamenti tramite carte elettroniche o smartphone.
Si tratta di un progetto pilota fortemente voluto dalla Pastorale sociale diocesana: una fase di test per valutare se sarà il caso di estendere questa modalità all’intero territorio diocesano.
Alla base della scelta c’è l’adeguamento ai nuovi stili di vita e alla progressiva dematerializzazione del denaro. A illustrare i dettagli e le motivazioni dell’operazione è Giovanni Spinozzi, direttore della Pastorale sociale: «Dai cinquant’anni in giù ormai quasi nessuno gira più con gli spiccioli in tasca. L’ispirazione nasce anche dalla Cei. La Conferenza Episcopale Italiana ha, infatti, individuato duecento santuari in Italia per testare questi totem digitali. Ci siamo chiesti perché non portare la stessa opportunità anche nelle parrocchie di periferia. Del resto, nel Nord Europa il Pos in chiesa è una realtà consolidata da anni».
I totem elettronici sono stati sistemati sul fondo della chiesa per preservare la sacralità della Messa, permettono di donare in maniera rapida e intuitiva. Sul display si possono scegliere importi predefiniti oppure digitare una somma libera. L’offerta più alta finora ammonta a 1o7 euro. Oltre alla massima discrezione per chi dona, la piattaforma invia automaticamente una ricevuta all’indirizzo e-mail indicato.
I primi riscontri pratici lasciano ben sperare: «La risposta iniziale della comunità è molto incoraggiante: nella prima domenica di test abbiamo raccolto circa cento euro in più, rispetto al solito, per ciascuna chiesa. – aggiunge Spinozzi – Si tratta di risorse preziose per sostenere le normali attività parrocchiali, ma anche interventi strutturali straordinari e urgenti come, ad esempio, il complesso rifacimento della cupola della chiesa alla Cesanella».
Il Pos è stato fornito a titolo del tutto gratuito dalla BCC di Ostra e Morro d’Alba, che ha sposato fin da subito la bontà dell’iniziativa.
Sulla portata dell’innovazione interviene lo stesso parroco, don Andrea Franceschini, pronto a chiarire che la novità non andrà a discapito dei fedeli meno tecnologici: «I cestini tradizionali per le offerte rimarranno, nessuno ha intenzione di toglierli adesso. Non si tratta assolutamente di una sostituzione, ma di un’integrazione per venire incontro alle esigenze di chi oggi utilizza esclusivamente i pagamenti elettronici».
Il parroco dell’unità pastorale del Buon Samaritano, che comprende anche Pace e Cesanella, spiega che: «abbiamo preferito collocare il dispositivo in fondo alla chiesa per non disturbare la celebrazione liturgica e permettere ai fedeli di familiarizzare con calma con questa novità. È una prova che affrontiamo con spirito pratico: vedremo col tempo come risponderà la comunità».
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