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Ici sulle piattaforme Eni,
oltre 2 milioni al Comune di Falconara

CONTENZIOSO - L'ente locale si aggiudica il primo round davanti alla Commissione tributaria della provincia di Ancona per il mancato versamento dell'imposta da parte della società dell'energia, proprietaria delle piattaforme al largo della costa falconarese, nel 2010. A fine mese la Commissione esaminerà anche l'anno 2011. Possibilità per Eni di fare ricorso alla Commissione regionale
martedì 9 Ottobre 2018 - Ore 10:34
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La piattaforma Calipso a 35 chilometri da Falconara, in una foto del 2009

 

Oltre due milioni di euro al Comune di Falconara. È quanto dovrà sborsare l’Eni per il mancato pagamento dell’Ici per l’anno 2010. Il primo round del contenzioso tra l’amministrazione comunale e la società di energia, proprietaria delle piattaforme al largo di Falconara sulle quali non è mai stata pagata l’imposta sugli immobili, va all’ente locale. Dal 2009 il Comune è infatti impegnato nel lavoro di accertamento dell’imposta comunale anche per i manufatti che si trovano in mare, al largo della costa falconarese. La Commissione tributaria provinciale di Ancona, con sentenza 730/2018, recentemente depositata, ha respinto il ricorso di Eni Spa contro l’avviso di accertamento Ici emesso dal Comune di Falconara Marittima sulle piattaforme in mare per l’anno 2010. L’importo riconosciuto dalla Commissione in questa prima fase è di 2 milioni 291mila euro. «Si tratta sicuramente di un risultato incoraggiante – spiega l’assessore al Bilancio Raimondo Mondaini – che premia il lavoro fatto dall’ufficio Tributi nel corso di questi anni, dal 2009 ad oggi. Tuttavia si tratta solo del primo passo verso la definizione della questione, dato che sicuramente la controparte Eni presenterà ricorso in Commissione regionale. A ogni modo è stata affermata la fondatezza delle pretese del Comune, anche se restano aspetti ancora da approfondire».

Fin dal 2009, l’amministrazione ha seguito con attenzione l’evoluzione della giurisprudenza su tale questione decidendo di avviare le procedure di accertamento e coinvolgendo inizialmente anche l’Agenzia del Territorio. Il ricorso in questione riguarda l’annualità 2010, mentre a fine mese verrà trattato dalla Commissione quello relativo al 2011. Gli importi in ballo sono molto rilevanti anche se, precisa l’assessore, «qualsiasi importo si renderà definitivo solo al termine dell’iter del contenzioso. È fuori dubbio comunque che eventuali risorse aggiuntive potranno sostenere la spesa corrente del Comune, rendendo possibile l’ampliamento dei servizi e delle altre spese ordinarie».

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