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Caos sanità, Psi: «Ceriscioli ceda la delega»

POLITICA - I partiti di maggioranza fanno pressing, ma il governatore tira dritto e cerca tra i consiglieri il dopo-Volpini, mantenendo per sé l'assessorato. Attacca la Lega: «fallimento gestionale»
mercoledì 10 ottobre 2018 - Ore 23:10
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Fabrizio Volpini con Luca Ceriscioli

 

«Esprimiamo profonda preoccupazione per la grave situazione venutasi a creare con le dimissioni di Volpini da consigliere delegato della sanità». A lanciare l’allarme è il segretario del Psi Marche, Maurizio Cionfrini, che fa sentire forte e chiara la voce di uno dei partiti che compongono la maggioranza regionale e che esprime un assessore (Pieroni) ed un consigliere segretario (Rapa).

«Già in diversi incontri abbiamo evidenziato al Presidente Ceriscioli la necessità, pur essendo una
sua prerogativa, di cedere la delega alla sanità poiché tale operazione avrebbe favorito più rapidi confronti politici e maggiore operatività». 

Un appello a nominare uno specifico assessore per uno dei settori più importanti della Regione arrivato diverse volte anche dall’altro membro ella maggioranza non in quota Pd, ovvero il capogruppo Articolo 1-Mdp, Gianluca Busilacchi. In ultima istanza, la scorsa settimana, durante una conferenza stampa in cui sollecitava il governatore ad accelerare i tempi sulla stesura del piano socio-sanitario.

«Ora si apre una fase nuova − osserva Cionfrini −  che non può essere liquidata con qualche battuta del tipo “nominiamo un altro consigliere delegato”. Occorre trovare soluzioni valide e operative che permettano l’assunzione di responsabilità politico-operative».

Al momento, però, il governatore Ceriscioli sembra voler insistere con quella che Volpini ha definito «la carica ibrida ed anomala di consigliere delegato», affidandola probabilmente a chi nella maggioranza è ancora senza incarico. Tra i consiglieri Pd rimasti finora a bocca asciutta ci sono Enzo Giancarli, al secondo mandato in Consiglio regionale, Francesco Micucci e Federico Talè. A questi si aggiungono gli altri componenti della maggioranza consiliare, ovvero l’Udc Luca Marconi e lo stesso Busilacchi, che si è sempre occupato di sanità, ma che difficilmente accetterà un ruolo così inconsistente.  Gli altri non hanno esperienze nel settore e questo rende ancor più difficile individuare una figura che sostituisca Volpini.

Intanto, arriva il primo attacco da parte delle opposizioni: «Il presidente della Commissione sanità ha lasciato l’incarico papocchio: bene Volpini, male Ceriscioli che continua nel fallimento gestionale della Regione e in modo particolare dell’assessorato alla sanità».

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