facebook rss

Cattivi odori vicino
all’asilo nido: diffidata azienda

OSIMO - Dopo le segnalazioni dei cittadini anche l'Arpam ha svolto un sopralluogo accertato irregolarità relative al superamento dei limiti di emissione atmosferica. Il sindaco ha avvisato la ditta: se entro 10 giorni non si metterà in regola, rischia la sospensione dell'attività
giovedì 25 Ottobre 2018 - Ore 16:03
Print Friendly, PDF & Email

La frazione di San Biagio di Osimo

Odori molesti in zona San Biagio avvertiti anche nei pressi dell’asilo nido: chiesto l’intervento dell’Arpam e Comune di Osimo. Dopo i sopralluoghi è stata diffidata un’azienda per il superamento delle emissioni atmosferiche. Nei giorni scorsi sono state numerose sono le segnalazioni pervenute, con particolare attenzione all’asilo nido ‘Arca dei Bimbi’ che si trova poco distante dalla zona oggetto dei cattivi odori. “Condivido pienamente la preoccupazione delle mamme e dei cittadini che da tempo denunciano il problema alle autorità competenti in materia, tra cui il Comune di Osimo. – fa sapere il sindaco Simone Pugnaloni – Già diversi mesi fa avevo sollecitato più volte l’Arpam ad intervenire sul posto per valutare tecnicamente la gravità della situazione”. Dopo numerose misurazioni effettuate, nell’ultimo sopralluogo recentemente eseguito l’Arpam “ha accertato irregolarità relative al superamento dei limiti di emissione atmosferica previsti dalle normative vigenti, riscontrando inoltre la mancanza di adeguati impianti di aspirazioni, come invece prescritto dalle relative autorizzazioni. – prosegue il sindaco – In qualità di autorità locale in materia di igiene e salute pubblica, sulla base delle risultanze scientifiche dell’Arpam, ho provveduto a diffidare l’azienda in questione a regolarizzare la situazione entro e non oltre 10 giorni, termine oltre il quale mi vedrò costretto ad emanare apposita ordinanza di sospensione delle attività al fine di tutelare la salute pubblica.  Colgo l’occasione per ringraziare i cittadini che si sono impegnati attivamente nel segnalare la problematica a chi di dovere”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X