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Una nuova “Guerra dei mondi”
a Corto Dorico

RASSEGNA - Il film festival e concorso internazionale dedicato ai cortometraggi rende omaggio a Orson Welles. A trent'anni dalla messa in onda da parte della Cbs della sua famosa trasmissione sull'invasione degli alieni, lo scrittore e critico Vincenzo Latronico porta in scena una nuova versione della trasmissione radiofonica. Il tema del festival che si terrà ad Ancona dall'1 all'8 dicembre quest'anno è la Magia
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Lo scrittore e critico Vincenzo Latronico

 

Ad ottanta anni dalla leggendaria messa in onda del radiodramma prodotto da Orson Welles, Cortodorico, il Festival di Ancona dedicato al cortometraggio, in programma dall’1 all’8 dicembre, rende omaggio a La guerra dei mondi con una riscrittura del testo, in chiave contemporanea, firmata da Vincenzo Latronico: La soluzione. Giunto alla 15esima edizione, il film festival diretto da Daniele Ciprì e Luca Caprara quest’anno scava nel rapporto fra cinema e magia. Previsti laboratori, incontri nelle scuole e nelle carceri. Organizzatrice della kermesse è l’associazione culturale “under 40” Nie Wiem.

Era il 30 ottobre del 1938, quando la voce di Orson Welles dai microfoni dell’emittente Cbs mandava nel panico una folla di radioascoltatori, inscenando lo sbarco degli extraterrestri sul pianeta Terra. A ottanta anni da quell’evento storico per la civiltà della comunicazione di massa, il concorso internazionale per cortometraggi Corto Dorico renderà omaggio proprio a La guerra dei mondi, il radiodramma scritto da Howard Koch e messo in onda da Orson Welles. E lo farà producendone una nuova versione dal titolo La soluzione, firmata dallo scrittore Vincenzo Latronico, dove paure e fobie recondite non saranno più proiettate in immaginari sbarchi marziani. «Non ci sarà nessuna invasione aliena – spiega Latronico – una minaccia che nel 1938 era incredibile e al contempo credibilissima: l’Anschluss aveva avuto luogo pochi mesi prima. Ma oggi il pubblico occidentale vede gli alieni come parte del cast dell’immaginario accanto ai draghi e ai pirati, e considera le invasioni qualcosa che si fa ma non si subisce. “Rifare” La guerra dei mondi vuol dire quindi cercare una zona cieca della coscienza del pubblico, il punto in cui ci si aspetta di essere attaccati e che proprio per questo ci si ostina a non guardare che di sfuggita. Quel punto, ovviamente, oggi è il cambiamento climatico».
La performance di Vincenzo Latronico, scrittore, traduttore e critico classe 1984, sarà uno dei contenuti presentati al pubblico di Corto Dorico che nella sua 15esima edizione celebra la Magia, sotto la guida del suo direttore artistico Daniele Ciprì a cui si affianca lo sceneggiatore e produttore fanese Luca Caprara. E lo fa con una serie di omaggi dedicati a registi che hanno fatto del magico una lente di interpretazione della realtà: Georges Méliès e, appunto, Orson Welles, raccontati con proiezioni, sonorizzazioni, allestimenti scenografici, installazioni. Spiega Luca Caprara: «È Daniele Ciprì che individua il tema cardine del Festival. Quest’anno sarà la Magia, intesa in senso lato, come un ponte tra passato e presente, tra passato e futuro, il cinema di ieri e il cinema di oggi. Così da individuare nel passato l’attualità e la contemporaneità». Ed è proprio su questo solco che si inserisce la riscrittura in chiave contemporanea de La guerra dei mondi. Attraverso la visionarietà del fantastico, il radiodramma di Latronico, presentato in anteprima nazionale, attualizza e reinventa antiche inquietudini apocalittiche.
La mission del Festival anche nel 2018 resta saldamente quella di ricercare e promuovere giovani autori e nuovi sguardi, dal cinema narrativo a quello sperimentale, dal documentario all’animazione. Coinvolgendo il mondo della scuola con la presenza di una giuria giovani di più di cento studenti, e poi con laboratori tenuti da professionisti di settore per gli studenti, con il progetto CineBimbi e con collaborazioni, strette negli anni, con importanti realtà come l’Università Politecnica delle Marche o i centri di formazione PoliArte Accademia di Belle Arti e Accademia 56. Attraverso partnership progettuali come quelle con l’Ombudsman della Regione Marche il cinema entra anche nelle carceri dove si terranno proiezioni e incontri.
L’Associazione Nie Wiem che cura Corto Dorico ha un’età media al di sotto dei 40 anni e organizza anche uno dei più importanti Festival di Poesia italiani: La punta della lingua.
Per il Concorso cortometraggi del Festival la selezione è stata su 271 cortometraggi partecipanti, italiani o firmati da registi italiani che lavorano all’estero. Ma Corto Dorico prevede anche il concorso Salto in lungo (opere prime) e il Concorso Amnesty International – A Corto di Diritti. E poi un omaggio, oltre che a Melies e Welles, al realismo magico italiano. È attiva una partnership con il Torino Short Film Market mentre la sigla del Festival è firmata dallo stesso Daniele Ciprì in collaborazione con studenti, giovani videomaker e attori del territorio.

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