facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Multiservizi diventa Viva Servizi

ANCONA - La multiutility che si occupa della distribuzione dell'acqua e del gas della provincia di Ancona cambia nome. Anzi viene "battezzata" per la prima volta dalla sua nascita nel 2004. Un nome che trae ispirazione alle origini della partecipata, dalle sorgenti di Gorgovivo da cui arriva l'approvvigionamento idrico, e che lancia un messaggio di futuro in vista di quelle che restano le partite più importanti per l'azienda. La gara nazionale per aggiudicarsi la distribuzione del gas in tutta la provincia dorica e l'acquisizione di rami di azienda di altre partecipate per la gestione dei rifiuti
Print Friendly, PDF & Email

Il brindisi per il lancio della nuova denominazione di Multiservizi, Viva Servizi

 

da sinistra: il vice direttore di Viva Servizi, Andrea De Angelis, il direttore Patrizio Ciotti, la presidente Chiara Sciascia ed il vice presidente Moreno Clementi

 

di Agnese Carnevali

Multiservizi da oggi diventa Viva Servizi. La multiutility pubblica che si occupa della distribuzione di acqua e gas della provincia di Ancona cambia nome. O meglio viene “battezzata” per la prima volta. Pronta ad acquisire una vera identità ed una riconoscibilità più forte sul territorio. «La denominazione Multiservizi nel 2004 al momento della costituzione dell’azienda doveva essere provvisoria − spiega la presidente della partecipata Chiara Sciascia −, tanto che il nome indica più l’attività che viene svolta che l’identità dell’azienda pubblica. Ieri (29 ottobre) l’assemblea straordinaria dei soci ha invece deciso la nuova denominazione».

Viva servizi, un nome che guarda all’origine della partecipata, nata dall’unione delle realtà Cisco e Gorgovivo, quest’ultimo il nome delle sorgenti di Serra San Quirico da cui proviene la maggioranza dell’approvvigionamento idrico della provincia. Ma che si proietta nel futuro, alle sfide che l’attendono: la gara nazionale per aggiudicarsi la distribuzione del gas in tutta la provincia dorico e poi l’acquisizione dei servizi di igiene urbana e raccolta rifiuti. Dunque non un’azienda statica, ma in movimento, pronta a cambiare. Viva, appunto. La declinazione al femminile del nome, come spiega il suo ideatore – Raffaele Giorgetti della Gio.Com. di Ancona, vincitore della gara per la nuova campagna di comunicazione della multiutility – racchiude un’altra potenzialità: «Quella di poter essere accostata ad un altro nome, diventando un’esclamazione: viva l’acqua, viva l’ambiente, viva Ancona, viva Fabriano e viva gli altri 44 comuni soci di questa realtà».

«Un’operazione − sottolinea il vicepresidente dell’ormai Viva Servizi, Moreno Clementi − che rimarca anche la volontà di rendere questa azienda più dialogante con i cittadini serviti. Viva servizi vuole fare parlare di sé e vuole farlo in maniera positiva. Negli anni si è riusciti a preservare un’alta qualità del servizio e dell’acqua, ma spesso questi due aspetti fondamentali sono dati per scontati. Presto avremo anche un sito web più interattivo con l’utente ed una webtv per comunicare quello che facciamo e questo messaggio di vivacità e positività».

La scelta del nuovo nome per la multiutility – di cui sono soci 42 comuni della provincia di Ancona e 2 della provincia di Macerata ai quali distribuisce l’acqua e per i quali si occupa della rete fognaria, oltre a garantire anche la fornitura del gas per 15 dei comuni anconetani soci – arriva prima che si siano concluse due partite fondamentali: la gara  per la distribuzione del gas e l’acquisizione dei rami di azienda relativi ai rifiuti di AnconAmbiente, Cio e Sogenius. La prima, annunciata nel 2013, è ancora ferma tra rinvii e deroghe. La seconda: prima bloccata da un ricorso al Tar ed ora da uno al Consiglio di Stato, la cui sentenza è prevista per dicembre 2018, inizio 2019. «Avremmo voluto che questi importanti passaggi avvenissero contemporaneamente alla decisione della nuova denominazione − precisa il direttore generale, Patrizio Ciotti −, ma visto che i tempi si annunciano più lunghi del previsto e che l’iter per il nuovo nome invece stava procedendo, lo abbiamo portato a termine. Entrambi i progetti sono in piedi. Nel futuro che abbiamo immaginato e che speriamo si realizzi nel 2019 Viva sarà l’azienda dei servizi pubblici integrati locali della provincia di Ancona».

Oltre ai grandi progetti industriali proseguono i progetti per il miglioramento quotidiano dei servizi, come illustrato dal vice direttore generale, Andrea De Angelis. «Nei prossimi due anni adegueremo tutta la rete fognaria ed i depuratori. Obiettivo di medio termine anche quello di ridurre al minimo le perdite d’acqua, anche utilizzando le nuove tecnologie, come le geolocalizzazioni delle perdite. Un obiettivo che speriamo di raggiungere entro i prossimi 5 anni».

Lanciato il nuovo nome, domani (31 ottobre) l’apposizione della prima nuova insegna, all’Ufficio Clienti di Jesi dell’azienda che si trasferirà al centro commerciale “Il Torrione” in via Castelfidardo, 9. Inaugurazione alle 11.30.

Tar sui rifiuti, Multiservizi: «Carte in regola per l’affidamento dei servizi, andiamo avanti»

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X