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Piano Inquinamento Aerobiologico,
lettera di Latini alla Regione:
“Osimo sia incluso come Ancona”

CONTROLLI - L'ex sindaco, oggi consigliere comunale, chiede controlli e monitoraggi dell’aria previsti dal progetto del prof. Floriano Bonifazi anche per la città dei senza testa. Il capoluogo di regione è è diventato capofila del progetto con delibera dello scorso 22 ottobre
martedì 13 Nov 2018 - Ore 15:06
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La centralina Arpam a Osimo Stazione

Il consigliere comunale osimano Dino Latini ha protocollato stamattina una missiva indirizzata alla Regione Marche, al Comune di Ancona, e all’ Inrca , affinché anche il territorio del Comune di Osimo sia incluso nel Piano Inquinamento Aerobiologico, deliberato dalla giunta regionale lo scorso mese di maggio, e che il Comune di Ancona è diventato capofila del progetto con delibera comunale numero 494 del 22 ottobre scorso. “Ritengo molto importante che anche il territorio del Comune di Osimo rientri nei controlli e monitoraggi dell’aria previsti dal progetto oggetto della missiva, prodotto dal prof. Floriano Bonifazi. – scrive l’ex sindaco di Osimo nonché ex consigliere regionale – Osimo tra inquinamento e odori molesti , è spesso alla ribalta della cronaca e ritengo che il progetto, così come proposto, ha la possibilità di raggiungere diversi obiettivi per la tutela della popolazione all’inquinamento, coniugando contestualmente il controllo delle polveri sottili, la valutazione del loro impatto ambientale , sociale ed economico unitamente al controllo delle patologie cardiorespiratorie finalizzato al miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini nonché ad una riduzione sia diretta che indiretta dei costi del servizio sanitario regionale.”

L’ex sindaco di Osimo, Dino Latini (liste civiche)

Ambizioso ed interessante quindi il progetto del prof. Floriano Bonifazi, esperto in materia già intervenuto in merito alla questione inquinamento della frazione di Osimo stazione lo scorso mese di marzo, durante un evento pubblico in loco, organizzato dal Comitato dei cittadini della frazione. E’ proprio in quella occasione che lo stesso Professore, analizzando l’elenco delle piante destinate al parco urbano, valutando l’esposizione della popolazione ai pollini di erbe e piante dell’arredo urbano, aveva espresso un suo parere non troppo positivo , soprattutto per il rapporto dei pollini allergizzanti e la loro potenziale interazione con l’inquinamento. Purtroppo l’assist fu accolto in maniera negativa dall’amministrazione comunale tanto che, invece di farci una riflessione, ha preferito screditare gli studi ed il progetto. Contestualmente è stato depositato dal Gruppo consiliare Liste civiche un ordine del giorno in materia di progetto inquinamento atmosferico dove si richiede all’amministrazione comunale di mettere in campo tutte le azioni possibili affinché anche il Comune di Osimo rientri all’interno del piano di monitoraggio ambientale per la tutela della popolazione dall’inquinamento, Pia regionale, finalizzato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini osimani e ad una buona prevenzione delle patologie da inquinamento da allergeni in relazione all’inquinamento da inquinanti atmosferici, che sicuramente da un risparmio in termini di costi del servizio sanitario regionale”.

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