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Vaccinazioni obbligatorie,
il garante dei diritti richiama
al rispetto della legge nelle scuole

INCONTRO - Nobili nel corso di una riunione con Asur, Ars ed Ufficio scolastico regionale ha ribadito l'importanza del rispetto della normativa con l'unica possibilità di sospensione delle lezioni per i bambini che non sono ancora in regola con le vaccinazioni, nell'interesse primario dei minori. L'ufficio scolastico ha richiesto il monitoraggio sulle procedure previste e l’applicazione omogenea su tutto il territorio regionale
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Il garante regionale per i diritti, Andrea Nobili (foto d’archivio)

 

Vaccinazioni per accedere alle scuole materne sempre al centro dell’attenzione. Il problema è stato nuovamente affrontato dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato rappresentanti dell’Asur, dell’Ars, dell’Ufficio scolastico regionale nonché di quello provinciale di Pesaro. Tra le questioni prese in esame, e che hanno dato vita allo stesso incontro, procedimenti differenziati da parte degli istituti scolastici in merito alla sospensione dalle lezioni per quegli alunni che non risultino in regola con l’obbligo vaccinale.

«Riteniamo che – sottolinea Nobili – l’operato delle istituzioni scolastiche pesaresi risulti essere positivo, in quanto si è proceduto a declinare nel migliore dei modi quanto previsto dalla normativa vigente. A seguito di diffida dell’Asur, infatti, è stata adottata l’unica misura necessaria, vale a dire la sospensione dalle lezioni per chi non ancora in regola. Questo non solo nel rispetto delle leggi, ma soprattutto nell’interesse primario dei minori».

Nel corso dell’incontro, come evidenzia il Garante, è stato richiesto all’Ufficio scolastico regionale un monitoraggio costante su tutto il territorio regionale in relazione alle procedure previste, sia nei casi di mancata vaccinazione o di rinvio della medesima. Formulato anche l’invito, rivolto a istituzioni sanitarie e scolastiche, affinché sia possibile mettere in atto un’applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio regionale. «In previsione della scadenza per l’iscrizione alle scuole materne, prevista per gennaio – conclude Nobili – abbiamo sollecitato l’Ufficio scolastico regionale affinchè fornisca indicazioni precise proprio in ordine all’obbligatorietà dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale».

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