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«Pugno alla schiena di un avversario»,
squalificato mister Possanzini
«Il fatto non sussiste»

GIUDICE SPORTIVO - L'episodio sarebbe avvenuto al termine della gara del campionato di Eccellenza Fabriano Cerreto - Portorecanati, all'allenatore squalifica sino al 16 gennaio. Il dg Stefano Micozzi: «Ci sono state parole di troppo, ma nessuno è entrato in contatto. Il guardalinee ha preso una cantonata». Multate Civitanovese e Camerino per le intemperanze dei propri tifosi
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Mister Matteo Possanzini

 

di Michele Carbonari

Matteo Possanzini, allenatore del Portorecanati, è stato squalificato fino al 16 gennaio dal giudice sportivo, per il caldo finale di partita in casa della capolista Fabriano Cerreto, dove la formazione maceratese è riuscita a strappare un buon punto (1-1). Questa la motivazione riportata nella nota emanata dal Comitato Regionale Marche: «Per aver tenuto un comportamento intimidatorio a fine gara nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, e successivamente, come da segnalazione dell’assistente arbitrale, colpito con un pugno alla schiena un altro calciatore avversario senza ulteriori conseguenze. L’allenatore veniva allontanato a forza dai propri calciatori».

Stefano Micozzi, direttore generale del Portorecanati

La dirigenza arancione già si sta muovendo per presentare il ricorso. «Sono stati avviati contatti con la società del Fabriano Cerreto per ricevere i nominativi dei testimoni che hanno assistito al diverbio avvenuto tra il mister e un giocatore cartaio – afferma il dg del Portorecanati Stefano Micozzi, che auspica l’annullamento o una cospicua riduzione della pena – È vero, ci sono state parole di troppo, ma i due non sono mai stati vicini e non sono mai entrati in contatto. A nostro avviso il fatto non sussiste. Questo non è sport. Sul fatto del pugno, il guardalinee purtroppo ha preso una cantonata. Smentiamo nella maniera più categorica che il nostro allenatore abbia colpito qualcuno degli avversari. Ci tuteleremo in tutte le sedi per difendere la nostra onorabilità e quella del mister. Andremo fino in fondo per chiarire questa vicenda». Venendo alla Promozione, 300 euro di multa alla Civitanovese «per aver, alcuni propri sostenitori, a fine gara, tentato di scavalcare il recinto di gioco senza riuscire nell’intento, lanciando due bottiglie di vetro all’indirizzo di alcuni calciatori locali senza colpire». Non è andata meglio al Camerino, 400 euro a causa delle intemperanze dei propri tifosi nella trasferta di Porto San Giorgio (0-0): «durante l’intervallo, alcuni propri sostenitori hanno insultato la terna arbitrale lanciando verso la stessa alcuni oggetti e sputi senza colpire».

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