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Lavori senza fine allo stadio,
Rabini: “Il calcio nel caos”

CAMERANO - Martedì sera in Consiglio comunale, il capogruppo di “Operazione Futuro” è tornato a chidere ulteriori spiegazioni sul ritardo della consegna dell'impianto a lavori che sembravano definitivamente chiusi
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Lo stadio di Camerano

Metà novembre. In quei giorni erano fissati i termini per la fine dei lavori del primo stralcio (460 mila euro- nuova gradinata, nuovi locali di primo soccorso, bagni, biglietteria, recinzione, torri faro) di ristrutturazione e risanamento dell’impianto sportivo di calcio “Montenovo”. Ma ad oggi la società che gestisce l’impianto, il Camerano Calcio, non ha potuto effettivamente prendere le “chiavi” del sito sportivo ( le partite da settembre si giocano a porte chiuse e in genere la squadra del Camerano che milita nel campionato di Eccellenza gioca in altri impianti limitrofi come ad esempio quello della Stazione di Osimo) perchè il nuovo locale adibito a primo soccorso ha bisogno di ulteriori lavori e la nuova recinzione dal lato spogliatoi e discesa in campo di giocatori e addetti, ha un piccolo difetto, quello di..non separare affatto il pubblico da chi scende o sale le scale per entrare in campo, causando un evidente problema in termini proprio di sicurezza. Insomma, un progetto sul quale spesso è intervenuto a livello istituzionale il capogruppo di “Operazione Futuro” Lorenzo Rabini che anche l’altra sera in Consiglio Comunale (martedi 18 dicembre) ha chiesto ulteriori spiegazioni sul ritardo della consegna dell’impianto a lavori definitivamente chiusi.

Lorenzo Rabini

“E’ incredibile questa vicenda dei lavori del primo stralcio alla stadio comunale – dichiara Rabini – non solo perchè non ci siamo con il rispetto dei tempi, ma addirittura in Consiglio Comunale ci è stata proposta qualche mese fa una variazione di bilancio proprio perchè la ditta era in anticipo con i lavori e si era quasi nella fase conclusiva. Ma che tutto non andasse bene era evidente – continua Rabini – bastava osservare quella “gabbia” di nuove recinzioni che però da non garantivano affatto ad esempio la separazione almeno di qualche metro, tra il pubblico e la scalinata che porta in campo le squadre con tutti gli addetti. Insomma, un lavoro fatto per garantire la sicurezza che terminava con l’assenza proprio di sicurezza; e qui ricordiamo anche all’Amministrazione Comunale che c’e’ una intera parte della nuova gradinata (ma senza gradoni..altra genialata..!!! ) che in pratica è un campo aperto, con terra e sassi che ovviamente e spero non può rimanere in quella maniera. “

“Adesso – ricorda Rabini – il crono-programma prevede la redazione di una Variante da parte degli uffici, due settimane di lavoro per la Variante, il successivo collaudo e poi la verifica della Commissione di Vigilanza; insomma date certe per la consegna vera dell’impianto alla Società che lo gestisce, non ne abbiamo, considerato poi che in tutti questi mesi le squadre di calcio di Camerano hanno giocato a porte chiuse se non addirittura in altri campi sportivi limitrofi. E aggiungiamo anche che a primavera 2019 partiranno i lavori del secondo stralcio (222 mila euro- torri faro e rifacimento recinzione lato ovest) sempre nello stesso impianto

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