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‘No al muro, sì al mare’:
nasce il comitato
contro la barriera antirumore

FALCONARA - E' partita anche la raccolta firme contro l'opera di Rfi. La prima è quella del sindaco Stefania Signorini
venerdì 21 Dicembre 2018 - Ore 14:30
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Si chiama ‘No al muro, sì al mare’ il nuovo comitato di cittadini appena costituito per dire no alle barriere antirumore che Rfi intende realizzare lungo la linea ferroviaria Adriatica, per abbattere la rumorosità dei convogli rispetto al centro abitato che si sviluppa lungo via Flaminia. La nascita del comitato è stata sollecitata dal sindaco Stefania Signorini, attraverso incontri con la cittadinanza, per far sì che la battaglia contro il ‘muro’ sia il più possibile condivisa con la comunità falconarese. L’opera diventerebbe un vero e proprio muro tra la città e il mare, una struttura che porterebbe un peggioramento della qualità della vita in termini paesaggistici e ambientali.

Per questo il comitato, che ha eletto portavoce il dottor Luigi Galatello e segretario Paolo Baldelli, ha deciso di costituirsi e di avviare una petizione contro il progetto di Rete Ferroviaria Italiana, una posizione che è stata espressa anche dalla Giunta comunale. Oggi, con una conferenza stampa cui hanno partecipato il sindaco Stefania Signorini e gli assessori Valentina Barchiesi e Clemente Rossi, il comitato ‘No al muro, sì al mare’ si è presentato alla città e ha esteso a tutti i cittadini interessati l’invito ad aderire al gruppo e a firmare la petizione. Data la comunità di intenti, il Comune di Falconara offrirà tutto il sostegno possibile per supportare la sottoscrizione.

«Falconara ha bisogno del mare – ha detto il sindaco Stefania Signorini – e combatterò al fianco dei cittadini contro questa opera, che rappresenta una soluzione standardizzata contro il rumore e non tiene conto delle peculiarità del territorio. Ho auspicato e sollecitato la nascita del comitato, che renderà ancora più forte e incisiva la contrarietà della città alle barriere». Il portavoce del comitato Luigi Galatello ha illustrato gli intenti del comitato: «spiegare a tutti i cittadini in cosa consiste l’opera di Rfi e raccogliere le firme per contrastarla, anche per dare al Comune più forza per dire no. Chi vive sul lato della ferrovia si ritroverà come un pollo in gabbia, non vedrà più la luce del sole e non avrà garantita l’areazione della propria abitazione, ma tutta la città sarà penalizzata perché non si vedrà più il mare, che è una delle sue principali risorse. Chiediamo soluzioni alternative e nuove misurazioni del rumore». Anche l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi ha sottolineato l’importanza del comitato e ha ribadito la determinazione del Comune a fare una vera battaglia, agendo sul piano politico, istituzionale e legale. L’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi ha ricordato che il Comune si è già espresso contro l’esproprio delle aree comunali.

Tra i motivi del no, elencati nel modulo per la raccolta delle firme, i cittadini indicano: segregazione degli abitanti degli immobili siti lungo la Flaminia nel lato ferrovia; deturpamento della vista mare e del paesaggio in maniera irreparabile e perdita di verde pubblico; aumento delle polveri sottili sulla Flaminia (e non solo) con conseguente aumento dell’inquinamento dell’aria; violazione del diritto inalienabile all’irraggiamento solare della propria abitazione; azzeramento del ricambio dell’aria dovuto alla brezza che viene dal mare; peggioramento della qualità della vita, aumento del degrado della città e del rischio di delinquenza, tra cui i furti; svalutazione immobiliare della città e danno economico agli operatori turistici; compromissione dei manufatti storici sulla Flaminia (es. Viale Marotta, soggetto alle procedure di tutela ai sensi del D.lgs. 42/2004, in quanto realizzato da più di 70 anni); aumento dell’inquinamento acustico sulla Flaminia a causa del rimbalzo del rumore del traffico sulle barriere fonoassorbenti.

Il comitato ha già attivato la pagina Facebook ‘No al muro, sì al mare’ e l’indirizzo e-mail comitatonomuro@gmail.com. Per raccogliere le firme sono stati già messi a disposizione dal Comune i locali della biblioteca comunale all’interno del Centro Pergoli di piazza Mazzini e quelli dell’Anagrafe in via Roma. Altri punti di raccolta sono stati individuati in una serie di attività commerciali di Falconara, che saranno indicate tramite la pagina Facebook del comitato e attraverso i canali informativi del Comune. In ogni negozio sarà esposta una locandina con il logo del comitato: il fotomontaggio del murales di Run, realizzato nell’edificio di via Bixio 22, con i due personaggi che, anziché il mare, guardano il muro verde di Rfi. La petizione è partita simbolicamente al termine della conferenza stampa, che si è svolta in uno degli edifici a rischio esproprio per la realizzazione della barriera: a firmare sindaco e assessori e componenti del comitato, oltre a tutti i presenti.

Nelle foto: il sindaco Stefania Signorini, gli assessori Clemente Rossi e Valentina Barchiesi, il portavoce del comitato Luigi Galatello (giaccone blu) e il segretario Paolo Baldelli (maglione grigio). La porzione sul retro dell’edificio in cui è stata scattata una delle foto sarà espropriata per realizzare la barriera

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