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Sicurezza sismica delle scuole,
i genitori: «Niente sia lasciato al caso»

ANCONA -L'appello è stato lanciato oggi, durante la seduta monotematica del Consiglio comunale, da comitato Scuole sicure, che ha chiesto anche una maggiore interlocuzione con l'amministrazione
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A sinistra, Simona Fanesi, rappresentante del comitato Scuole sicure nazionale

 

 

Consiglio comunale monotematico sulla sicurezza sismica degli istituti: la parola passa alle famiglie.«Chiediamo di verificare tutto e di non lasciare più niente al caso». È questo l’appello lanciato oggi all’amministrazione comunale da Simona Fanesi, rappresentante del comitato Scuole sicure nazionale, d Direttamente interessata alla stabilità strutture doriche – ha un figlio che frequenta le Falcone – Fanesi ha anche lamentato una scarsa interlocuzione con il Comune, che «non ci ha mai fornito i documenti richiesti e, dopo averci dato l’ok per un incontro, ha poi cambiato idea».
Il suo è stato il primo intervento della seduta aperta richiesta dal consigliere Fi, Daniele Berardinelli, e sottoscritta dalle opposizioni, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri e quattro dirigenti di altrettanti istituti anconetani.
Dei 56 plessi della città, come ribadito dall’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini,39 necessitano di verifiche di vulnerabilità sismica, attualmente in corso, perché costruiti prima del 1984, come stabilito dalla normativa. L’ingegnere Alessandro Bianchi ha spiegato che «un edificio sottoposto ad un terremoto severo, come quelli del 2016, deve potersi danneggiare, ma non crollare, e deve mantenere ancora una ridotta capacità ddi resistere ad ulteriori azioni. Questo è ciò che prescrive la legge, anche perché nessuno può pensare che un edificio esistente possa essere adeguato alle recenti norme sismiche come uno nuovo . Significherebbe adeguare l’intero patrimonio edilizio esistente». Di «normativa sismica all’avanguardia nel mondo» ha parlato il professor Lerci dell’Università Politecnica, mentre i dirigenti degli Istituti presenti – ovvero Novelli-Natalucci, Pinocchio-Montesicuro, Cittadella-Margherita Hack e l’Istituto Comprensivo Ancona Nord – hanno sottolineato che «siamo in prima linea per tutelare la salute dei ragazzi e siamo in costante contatto con chi si occupa di sicurezza».
Dal canto suo, Berardinelli ha definito «inquietante il vedere la documentazione che riguarda le schede AeDes, schede che dovrebbero garantire il ritorno in sicurezza a scuola dopo una scossa e che, come confermato dall’ing Bianchi, devono essere compilate immediatamente dopo l’evento sismico, ma che in realtà dopo le scosse di fine ottobre 2016 sono state compilate a fine luglio dell’anno dopo».

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