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Botte e minacce alla compagna incinta:
«Mi fai schifo col pancione,
ti butto l’acido»

ANCONA - L'uomo, un 40enne di Senigallia, è finito a processo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Vittima, la sua ex convivente, nonché madre dei suoi due figli. L'uomo si trova da due mesi agli arresti domiciliari
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Foto d’archivio

 

«Mi diceva “ti butto l’acido così non ti trova più nessuno, non sei nessuno, mi fai schifo con il pancione”. L’incubo è iniziato quando era incinta del nostro primo figlio». Sono le parole espresse in aula da una 34enne di origine straniera, parte civile al processo che vede sotto accusa il suo ex convivente, un senigalliese di 40 anni, attualmente relegato ai domiciliari. L’uomo deve rispondere della doppia accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali per fatti accaduti tra il 2013 e il 2017, anno in cui la donna ha deciso di allontanarsi dal compagno e denunciare quanto subito. Le vessazioni sarebbero iniziate quando la 34enne aspettava il suo primo figlio. «Mi insultava − ha detto la donna − per qualsiasi cosa e senza il suo permesso non potevo fare nulla, neanche avvicinarmi alla mia famiglia». Negli anni ci sarebbero state plurime minacce di morte. «In un albergo, fuori dall’Italia, mi aveva detto che avrebbe buttato dal balcone se non gli avessi dato la password della mia mail. E poi: “mi fai schifo, non sei nessuno, ti taglio come una salsiccia”». Nel racconto dei maltrattamenti, anche botte, strattonamenti e prese per il collo. In due occasioni la donna era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. Uno degli ultimi episodi di violenza è accaduto quest’estate, quando la 34enne era in compagnia del figlio e della madre. L’uomo si sarebbe presentato davanti a loro con una mazza da baseball. Il trio era riuscito a rifugiarsi dentro l’auto della parte civile, presa a mazzate e danneggiata dall’imputato.

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