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Terre di Marca Senone verso il futuro
con Mangialardi presidente

SENIGALLIA - Sono state approvate nei giorni scorsi le linee programmatiche di mandato del Presidente dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” Maurizio Mangialardi.
domenica 6 Gennaio 2019 - Ore 19:41
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Maurizio Mangialardi

 

Sono state approvate nei giorni scorsi le linee programmatiche di mandato del Presidente dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” (che comprende i Comuni di Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti, Trecastelli). Durante il Consiglio dell’Unione, svoltosi il 27 dicembre, Maurizio Mangialardi, presidente del nuovo Ente, ha esposto i contenuti della proposta di governo per il biennio 2019-2020.
«L’Unione delle Terre della Marca Senone rappresenta una novità di importanza cruciale per l’ordinamento politico amministrativo dei nostri territori − ha dichiarato Mangialardi − perché promuove la gestione unitaria di alcune funzioni fondamentali puntando ad una migliore aggregazione dei poteri locali, razionalizzando e semplificando le procedure amministrative e rimodulando l’intervento pubblico nella nostra valle».
Si tratta, come ha spiegato il presidente, di un luogo condiviso di riorganizzazione degli apparati amministrativi, di innovazione progettuale, di governo del territorio con il coinvolgimento attivo del tessuto sociale, economico e culturale. Lo scopo prioritario sarà quello di migliorare la competitività dei territori, intesa come capacità di attrarre, trattenere e mettere a sistema conoscenze, risorse umane, idee, investimenti ed imprese a fronte di un’ offerta qualitativa di spazi, logistica, servizi alla persona e all’impresa.
L’articolazione dell’Unione. L’ Unione “Le Terre della Marca Senone” – seconda nella Regione per numero di abitanti e prima in termini di superficie territoriale – presenta un’articolazione composita (4 Comuni sotto i 5mila abitanti, 2 Comuni tra 5mila e 10mila abitanti ed uno con circa 45mila abitanti) che la configura giuridicamente come “Unione Mista”: cioè da un lato è strumento giuridico per l’esercizio associato delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni e dall’altro come libera scelta per la gestione efficace ed efficiente delle funzioni e dei servizi da parte dei Comuni con più di 5mila abitanti.
La convivenza tra obbligatorietà (di alcuni Comuni) e di discrezionalità (di altri Comuni) necessiterà sia di flessibilità nell’articolazione organizzativa sia di indirizzi strategici univoci coerenti con un modello unitario di sviluppo sociale ed economico del territorio. Le scelte finora adottate in termini di conferimento di funzioni/servizi da parte dei Comuni – recepite dal Consiglio dell’Unione nel corso della seduta – si inquadrano in questo contesto: tutti i Comuni hanno conferito all’Unione la gestione delle proprie competenze in materia di Welfare e Sviluppo Economico proprio per caratterizzare unitariamente il territorio, mentre i Comuni di Serra de’ Conti ed Arcevia hanno assegnato all’Unione i servizi finanziari e organizzativi.
Il biennio 2019/2020. Gli obiettivi delineati per il prossimo biennio per i servizi sociali punteranno ad elevare e qualificare la rete dei servizi socio assistenziali per i bambini, i giovani e le famiglie mentre le politiche per il territorio avranno come snodi centrali la semplificazione e l’innovazione con l’intento di ridurre i costi figurativi e concreti alle piccole e medie imprese nel quadro di un percorso di crescita sostenibile.
Approvato, inoltre, nel corso della riunione il regolamento di contabilità armonizzato dell’ Unione, propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione che verrà presentato nel prossimo Consiglio.
Entusiasta il presidente Mangialardi. «È emozionante − ha aggiunto − vedere i rappresentanti di un territorio così ampio seduti gli uni accanto agli altri, pur con le legittime differenze culturali e politiche, discutere e confrontarsi sul nostro futuro. L’immagine trasmette plasticamente il senso della coesione. Grazie a tutti per questo bello e produttivo Consiglio dell’Unione».

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